HomeNotizieIran News“Le elezioni iraniane sono di facciata” – Linda Chavez

“Le elezioni iraniane sono di facciata” – Linda Chavez

“Il sistema iraniano, nonostante queste elezioni di facciata, è tutto tranne che democratico”, ha detto Linda Chavez, Presidente del Centro per le Pari Opportunità.

“La sua costituzione prevede un ‘Consiglio dei Guardiani’ composto da sei teologi e sei giuristi, nominati rispettivamente dal leader supremo e dal capo della magistratura, nominato a sua volta dal leader supremo. Lo scopo del Consiglio dei Guardiani è quello di garantire che ogni legge approvata dall’assemblea consultiva sia compatibile con l’Islam così come viene interpretato dal Consiglio dei Guardiani. Non c’è separazione di poteri come la conosciamo noi. E’ fondamentalmente un sistema in cui governa un solo uomo: il leader supremo, l’ayatollah Ali Khamenei”, ha scritto Linda Chavez venerdì su TownHall.com. 

“Ciononostante, come in molti sistemi totalitari, il governo cerca disperatamente di apparire legittimo agli occhi del suo stesso popolo e del mondo, ed ecco perché si svolgono queste elezioni-farsa. L’illusione che il popolo abbia un ruolo da giocare, aiuta a tenere sotto controllo il dissenso, sebbene, come abbiamo visto nel 2009, quando ci sono stati degli evidenti brogli elettorali, la gente ha protestato. Ma quelle proteste sono state affrontate con una violenta repressione. E di fronte al totale abbandono dell’Occidente delle forze democratiche in Iran, specialmente da parte del Presidente degli Stati Uniti Barack Obama, le loro proteste hanno portato a pochissimi cambiamenti”.

“Le elezioni di venerdì sono state programmate per produrre i risultati voluti dagli ayatollah. Inizialmente oltre 12.000 individui si erano registrati per i 290 seggi parlamentari. Ma, a differenza di una democrazia, quei candidati non hanno subito uno scrutinio da parte del popolo per ridurne il numero, ma è stato invece il Consiglio dei Guardiani a nominare una commissione di cinque membri per controllare l’eleggibilità dei candidati. Per essere qualificati, i candidati devono ‘credere ed aderire di fatto all’Islam e al sacro sistema della Repubblica Islamica’. Queste posizioni ‘appartengono agli hezbollah, ai rivoluzionari e agli individui coinvolti’, secondo una dichiarazione del segretario del Consiglio dei Guardiani di Ottobre 2015. In altre parole, devono essere in linea con il regime, il quale non tollera né dissenso, né discussioni”.

“Alla fine, il risultato del ruolo del Consiglio dei Guardiani nel selezionare chi si presenterà realmente alle elezioni, è stato che metà sono stati squalificati per l’Assemblea Consultiva, compresi 50 attuali membri che correvano per la rielezione. Degli 810 candidati all’Assemblea degli Esperti, solo 165 sono stati approvati e neanche una donna si è qualificata”.

“Uno degli aspetti più interessanti delle elezioni iraniane è che queste rispecchiano la lotta di potere tra l’ayatollah Khamenei e il presidente iraniano Hassan Rouhani”, ha scritto la Chavez.

“Mentre qualcuno in Occidente considera la fazione Rouhani-Rafsanjani ‘moderata’, la verità è che nessuno dei due si è comportato da moderato mentre era in carica, essendo coinvolto nelle stesse uccisioni extragiudiziali, nella tortura dei dissidenti e perseguendo lo stesso obbiettivo di un Iran espansionista e dotato di armi nucleari. La lotta non è più una lotta ideologica, quando una lotta di potere, con il gruppo Rouhani-Rafsanjani che vede un’apertura verso l’Occidente che aiuta l’economia iraniana mentre consolida il loro potere sul popolo”.

“Alla fine nulla cambierà in Iran fino a che il popolo iraniano non potrà fare le sue scelte per la leadership. Come ha detto il principale oppositore al regime, la Presidente eletta della Resistenza Iraniana Maryam Rajavi: ‘Queste elezioni-farsa sono solo uno strumento per imporre un califfato medievale nel 21° secolo’. Purtroppo l’amministrazione Obama ha contribuito a sostenere quel regime, che sarà la più grande minaccia per gli Stati Uniti in futuro e rappresenterà una grossa sfida per chiunque finirà per vincere le nostre caotiche elezioni presidenziali”, ha aggiunto Linda Chavez.

Linda Chavez è l’ex-Direttore delle Relazioni Pubbliche della Casa Bianca.