mercoledì, Novembre 30, 2022
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LA STRADA PER UN IRAN LIBERO PASSA PER CAMP LIBERTY

Abbiamo settimane, giorni, non mesi, giorni per salvare la vita di Liberty. Ricordare a coloro che lavorano per i diplomatici e per il Parlamento che abbiamo questa responsabilità specialmente noi in Europa dovremmo dare l’esempio “, ha detto l’ex senatore Robert Torricelli, il 27 marzo a Bruxelles al Parlamento europeo.

Stava parlando durante una conferenza organizzata dalla Parlamentare “Amici di un Iran libero”, in cui era ospite anche la signora Rajavi, Presidente eletto della Resistenza Iraniana, e altre personalità internazionali. Ecco il notevole discorso del senatore Torricelli:

La nostra conversazione si sposta su Liberty e Ashraf, ma penso che tutti in sala conoscano la realtà che ogni giorno si vive in Iran. Quello che succede a Liberty è quasi una parte della resa dei conti finale per liberare l’Iran. Questo è ciò che accade in Siria o dovunque il regime iraniano usi il terrorismo. Si tratta di una lotta per procura contro il regime ed è un motivo in più per noi, noi della comunità internazionale che non dobbiamo perdere. Stavo pensando a qualcosa, ascoltando il discorso di questa mattina. Sapete, la storia è così difficile da vedere quando si guarda da vicino. Ma c’è una cosa meravigliosa che sta accadendo oggi nel mondo occidentale. Il Parlamento europeo è la coscienza del mondo occidentale. Che bella cosa da vedere. Che cosa meravigliosa ma anche difficile perchè dobbiamo essere gli arbitri di situazioni complesse come quelle di Ashraf o Camp Liberty; la semplice realtà è che noi, la comunità internazionale, e ciascuna delle nostre istituzioni devono accettare una certa verità. E’ una cosa da accettare è che se noi facciamo finta di non vedere i mullah in Iran, o cerchiamo di piacere a loro, disporli, e di trovare un compromesso, siamo di fronte a fallimento. Essi non sono interessati alla compiacenza. Essi non sono interessati ai compromessi. Questo è ben compreso dal parlamento e il mio Congresso e la comunità internazionale, ci abbiamo provato, provato ancora e ancora provato. A volte è necessario guardare la verità.

OMPI l’unico gruppo d’opposizione

Nel mio paese, una vasta coalizione formata per sostenere l’OMPI, che è l’unico gruppo di opposizione al regime. Non solo pensiamo che sia il miglior gruppo di opposizione, ma perché, appunto, è l’unico gruppo di opposizione. I mullah hanno distrutto qualsiasi voce indipendente. Non c’è nessuno con una organizzazione, una leadership, le risorse e la volontà di sacrificare la sua vita per portare la libertà ai popoli oppressi dell’Iran, nessuno che lo fa come l’OMPI. Così, democratici, repubblicani, destra e sinistra, sosteniamo con forza l’OMPI come l’unica organizzazione in grado di porre fine all’incubo del popolo iraniano.

La strada per un Iran libero oggi passa attraverso Liberty. E’ importante capire l’attacco a quel luogo. Proprio come coloro che sedevano nelle nostre sedi 10-15 anni fa, e hanno visto l’attacco a Sarajevo, non come un attacco contro le persone che vi abitavano, ma contro la credibilità del Parlamento e dei miei membri del Congresso, Nazioni Unite e le Nazioni della comunità internazionale, che avevano giurato di proteggere. L’ONU aveva dato il suo impegno. Eravamo lì per proteggere la vita della gente e non l’abbiamo fatto. Capisco l’indignazione di Sarajevo e il Ruanda e di molti altri luoghi. Non capisco il silenzio qui. L’Iran non attacca le persone in Camp Liberty ma anche la credibilità delle Nazioni Unite, l’Europa e l’America. Siamo stati attaccati. Tu, io. Questa è la domanda davanti a noi oggi.

IRRAGIONEVOLE?

La gente di Camp Liberty, non è arrabbiata ma ha fatto una semplice richiesta: vogliono lasciare Camp liberty. Lasciarlo e tornare verso la relativa sicurezza di Campo Ashraf. Questa non è una richiesta irragionevole, loro vogliono semplicemente i mezzi per difendere la libertà. Vi dirò quello che vogliono e qualcuno qui mi dirà se questo è irragionevole. Avevano caschi di armatura occidentale. Non vogliono soldi. Non vogliono elemosine. Alcuni iraniani che prima erano ad Ashraf adesso sono in Camp Liberty. Loro vorrebbero tornare ad Ashraf. E’ irragionevole?

L’esercito americano aveva lasciato T-mura per la protezione contro le esplosioni volute dal regime. Ed è proprio contro questo tipo di attacco, che i nostri contribuenti hanno pagato. Li avrebbero portare al Liberty per difendersi da un altro attacco. Irragionevole?

Chi è che ha qualcosa che non va? Avrebbero riparo e protezione contro le esplosioni. Vogliono sapere che c’è una zona di sicurezza intorno al campo dove non si può sparare razzi. Qui può opporsi a qualsiasi di queste richieste?

Invece il mio governo e forse i vostri ci hanno detto che la sicurezza non si trova in questi modi, ma a lasciando il paese. Sono d’accordo, se stessimo parlando di 3200 persone, ma le abbiamo reinstallate 7 persone lo scorso anno. Il bilancio delle vittime è più alto rispetto a quelli che si è trasferiti a Liberty. Ma la domanda è perchè 70, 100 o 200? Prendete qualsiasi paese disposto ad accettare oggi il Popolo della Liberty, tutti, supponiamo che non ci sono problemi e possiamo portarli tutti domani, ma solo 500. Rimarrebbero comunque 2700. Nessun casco, non muri, muri di protezione, nessuna sicurezza contro un attacco imminente. 2700. Se dovessi stare in questa stanza e questa camera sta per essere attaccata, e dieci di voi possono andare e il resto rimarrà di fronte alla morte, chi resterebbe e chi andrebbe via? Come si fa a decidere cosi? E se ci riuscite, che tipo di persone siete?

C’è una citazione meravigliosa,che mi ricorderò per tutta la vita, alla fine della battaglia di Francia e mentre iniziò la battaglia contro l’Inghilterra, i tedeschi mandarono un messaggio a Churchill. Gli chiedevano se sarebbe arreso. C’era così tanto disprezzo che Churchill non ha risposto. Ha semplicemente detto: Ma che tipo di persone non pensano che siamo? Che tipo di persone che vivono a Camp Liberty, se hanno lasciato i loro figli, i loro fratelli, le loro sorelle, i loro amici, le persone con cui hanno vissuto per 26 anni?

E qualcuno potrebbe farli scivolare fuori dalla porta e lasciare gli altri a lottare e difendere le loro vite. Che tipo di persone sarebbero? Questa non è una risposta per la sicurezza. Ditemi cosa c’è che non va con quello che abbiamo chiesto? Dimmi che la partenza di un po’ di persone mentre le altre restano lì, ditemi se è giusta.

I DIPLOMATICI POTRANNO ESSERE RITENUTI RESPONSABILI PER NON AVER RISOLTO PRIMA LA SITUAZIONE

Come faremo? Questi diplomatici che hanno prescritto un accordo con gli iraniani su Liberty, hanno preferito stare al sicuro e aspettare e per la protezione falsa da parte il governo iracheno, questi diplomatici non lavorano che per se stessi, invece dovrebbero lavorare per te o per me. Essi sono ritenuti responsabili in una società democratica.

So che la cosa più difficile in politica è quello di vedere la storia da vicino. Non si può mai dire dove si va o da dove viene, anche se dopo pochi anni diventa evidente. Ecco ciò che è ovvio. Allo stesso tempo, mentre parliamo, i semi della fine del regime iraniano sono piantati. Si può vedere in Siria, si può vedere in Iraq, si può dire in arene internazionali. E’ lì. Questo accade, e presto apparirà in tutta la sua evidenza. La vostra presenza oggi, è per dichiarare solidarietà all’OMPI. Abbiamo fatto la cosa più grande che può fare un parlamentare. Ed è per questo che penso che il Parlamento è diventato la coscienza del mondo occidentale.

Chiunque può sostenere un ricco, tutti possono approfittare della potenza. Tutti possono essere intimiditi dalle armi nucleari. Tutti possono essere intimiditi dal petrolio, ma coloro che staranno con i poveri contro i ricchi, con i deboli contro i forti, non solo sapranno ereditare la storia, ma potranno essere orgogliosi per il resto della loro vita di combattere un momento come questo. Siete dalla parte vincente. Disponiamo di settimane, giorni, non mesi, giorni per salvare la vita del popolo a Camp Liberty. L’Europa deve dare l’esempio.

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