domenica, Novembre 27, 2022
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La scioccante confessione di un’autorità iraniana sulle dipendenze in Iran

CNRI – Il presidente del comitato anti-droga, affiliato al Segretariato del Consiglio per il Discernimento, Ali Hashemi ha dichiarato che secondo le statistiche il numero di persone tossicodipendenti è di oltre 2.500.000 e che aggiungendo il numero degli “utilizzatori occasionali” il numero sale a 4.000.000.

Il capo del comitato anti-droga ha anche aggiunto che attualmente ci sono 13 milioni di lavoratori nel paese, il 21% dei quali soffrono di dipendenza da droga. Quindi ci sono solo 3 milioni di lavoratori drogati nel paese. Calcolando il numero dei cosiddetti “utilizzatori occasionali” o dei tossicodipendenti disoccupati, il numero è ben lontano dalle cifre ufficiali che parlano di 1.500.000 di persone. 

Ali Hashemi ha considerato la disoccupazione uno dei fattori-chiave della prevalenza della tossicodipendenza in Iran. Ha detto inoltre che il tasso di disoccupazione in alcune città è arrivato all’80%.

Dopo la guerra Iran-Iraq, l’ayatollah Khomeini sottolineò che la ricostruzione e la lotta alla tossicodipendenza erano le sue maggiori priorità in quel momento. Anche l’attuale leader supremo, l’ayatollah Khamenei, in un incontro con i capi del regime ha ammesso l’esistenza di problemi sociali, in particolare delle dipendenze, precisando che “queste questioni sono state discusse con vent’anni di ritardo”.

Ali Hashemi ha anche detto di essere stato vice-responsabile dell’Ufficio Iraniano per il Controllo della Droga all’epoca della presidenza di Mohammad Khatami. Alla fine di questa presidenza, il numero dei tossicodipendenti era di 10.000. Invece il 10° governo ha dato la carica a Rouhani con 335.000 tossicodipendenti. Non ci sono piani per occupare il tempo libero delle persone, in particolare dei giovani e degli adolescenti, così la tossicodipendenza si insinua. Il Ministero della Cultura e della Guida Islamica ha ammesso che il 70% della popolazione iraniana guarda i canali satellitari e che per questo tutti vengono considerati criminali dalla legge.

 

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