Quotidiano Al Jazeera (Arabia Saudita), Parigi, 24 Nov 2012
Illustri personaggi americani, francesi ed arabi intervenuti alla conferenza di Parigi intitolata “Iran 2013 – Prospettiva di cambiamento” hanno sottolineato la grave minaccia rappresentata dal regime dei mullah per la pace, la stabilità e la democrazia nella regione e nel mondo, avvertendo che il tempo per intraprendere una nuova politica nei confronti dell’Iran sta scorrendo velocemente. Numerose personalità internazionali dall’Europa, dagli Stati Uniti e dal mondo arabo hanno partecipato a questa conferenza tenutasi su invito del Comitato Francese per un Iran Democratico.
I relatori hanno sottolineato che il piano in 10 punti di Mariam Rajavi, è costituito da valori democratici universali, che l’opposizione guidata dalla sua leadership è una legittima alternativa al regime dei mullah e che questa deve essere riconosciuta e sostenuta dalla comunità mondiale. Hanno richiesto di appoggiare i diritti dei residenti di Ashraf e Liberty; che Liberty venga classificato come un campo per rifugiati ed hanno messo in guardia contro i complotti dei mullah e del governo iracheno che intendono saccheggiare le proprietà dei residenti. Hanno criticato le azioni del rappresentante delle Nazioni Unite e hanno aggiunto che è obbligo delle Nazioni Unite difendere i diritti di proprietà dei residenti sui loro beni mobili ed immobili.
Maryam Rajavi, Presidente eletto della Resistenza Iraniana, ha illustrato nel suo discorso il trend degli eventi in Iran, i progressi fatti dalla Resistenza e gli sviluppi internazionali indicano tutti che il tempo per il rovesciamento dei mullah è arrivato.
“Questo regime è invischiato in una crisi su cinque fronti, ciascuno dei quali porterà o ad un’implosione o ad un rovesciamento,” ha detto Maryam Rajavi.
