mercoledì, Novembre 30, 2022
HomeNotizieIran NewsDichiarazione di Ahmed Shaheed, Inviato Speciale delle Nazioni Unite per la Situazione...

Dichiarazione di Ahmed Shaheed, Inviato Speciale delle Nazioni Unite per la Situazione dei Diritti Umani in Iran

Conferenza Stampa – Oslo, 22 Novembre 2012
di vandad
Buon pomeriggio.
Vorrei prima di tutto porgere i miei ringraziamenti ai governi di Germania, Svezia e Norvegia per aver accettato incondizionatamente la mia richiesta di condurre la mia ultima missione investigativa nei loro paesi. Questa missione ha avuto molto successo, dato che sono riuscito a raccogliere un gran numero di informazioni valide su agomenti pertinenti al mio mandato, a Berlino, Stoccolma ed Oslo. Nei dodici giorni passati, ho incontrato e parlato con diverse decine di individui di origine iraniana, difensori dei diritti umani, funzionari governativi ed esperti accademici. Vorrei ringraziare tutti coloro che hanno speso il loro tempo a condividere le informazioni con me, in particolare coloro i quali hanno potuto e sono stati disponibili ad offrire testimonianze di prima mano riguardo alla situazione dei diritti umani in Iran.
Ho applicato, e continuerò a farlo, standards rigorosi nel valutare la credibilità di ogni contributo individuale e di ogni frammento di testimonianza che ho incontrato. Detto ciò, le testimonianze credibili che ho ricevuto durante questo viaggio hanno largamante confermato gli schemi che avevo già incontrato e hanno disegnato un quadro molto preoccupante della situazione dei diritti umani in Iran.
Lo dico nel momento in cui il tasso di esecuzioni in Iran sembra essersi accelerato con un’andatura allarmante nelle recenti settimane e mesi. Vi sono rapporti credibili, in molti casi corroborati dal governo stesso, affermanti che il numero delle pene capitali eseguite solo nelle due settimane scorse sia di almeno 32 e, forse, fino ad 81. Ad Ottobre, il governo ha giustiziato 10 individui, compreso Saeed Sedighi, nonostante gli appassionati appelli della comunità internazionale per fermare le esecuzioni alla luce dei gravi dubbi riguardo ad un giusto processo. Io sono estremamente allarmato da questa impennata delle esecuzioni e ribadisco il mio appello al Governo dell’Iran perché si conformi ai suoi obblighi legali internazionali nel garantire un giusto processo e cessare l’uso della pena capitale eccetto in casi strettamente definiti come accettabili dal Comitato delle Nazioni Unite per i Diritti Umani per l’ICCPR (International Covenant on Civil and Political Rights – Patto Internazionale sui Diritti Civili e Politici).
Sono preoccupato per il trattamento riservato alle varie minoranze presenti nel paese, che troppo spesso devono sopportare il peso maggiore delle politiche repressive. Tra queste vi sono le minoranze religiose non riconosciute come i Baha’i e gli Yarsan; così come le minoranze religiose riconosciute ma sempre più represse come i cristiani e alcune comunità musulmane sunnite. Sono anche profondamente preoccupato per le minoranze etniche, come i Baluchi, i Curdi, gli arabi Ahwazi, i Turkmeni e gli Azerbaijani, le cui difficili situazioni derivano da un misto di asservimento linguistico e culturale, oltre che di repressione politica.
La situazione delle donne in Iran nei mesi scorsi è peggiorata da quando sono state messe in atto nuove politiche segregazioniste nell’istruzione; attiviste per i diritti delle donne sono state minacciate e a volte arrestate per varie forme di libera espressione come la difesa dei diritti delle donne, in ambito culturale o educativo. Una nuova legge attualmente in Parlamento, estenderà il limite di età per ottenere il rilascio del passaporto senza il consenso di un tutore parentelare a 40 anni.
Anche la situazione delle minoranze sessuali in Iran è estremamente allarmante, dato che il governo controlla strettamente tutte le forme di relazioni consensuali.
Il governo iraniano continua a tormentare, fermare ed arrestare i difensori dei diritti umani, spesso  avvocati, sollevando gravi preoccupazioni sull’indipendenza dell’avvocatura e della magistratura del paese. Anche se mi ha fatto molto piacere che il governo abbia rilasciato il Pastore Youcef Nadarkhani a Settembre, sono rimasto molto deluso che solo pochi giorni dopo le autorità abbiano convocato il suo avvocato, Mohammad Ali Dadkhah per scontare una condanna per accuse pretestuose. Nasrin Sotoudeh, un altro avvocato e difensore dei diritti umani attualmente in prigione, sta facendo lo sciopero della fame a causa del trattamento riservato alla sua famiglia ed io sono preoccupato per le sue condizioni.
Naturalmente sono molto turbato dalle notizie su Sattar Beheshti, un blogger arrestato per aver esercitato il suo legittimo diritto alla libertà di espressione, morto mentre era in prigione sembra a causa delle ferite subite sotto tortura. Mi aspetto che il governo iraniano conduca una esaustiva, imparziale e trasparente indagine sulla sua morte, che renda pubblici il metodo e i risultati di tale indagine e punisca chiunque sia il responsabile e che risarcisca adeguatamente la sua famiglia. Estendo di nuovo questa richiesta di indagine per i casi legati ai precedenti detentori del mandato e agli eventi a seguito delle elezioni presidenziali del 2009. A questo proposito faccio da eco alle osservazioni conclusive fatte dal Comitato per i Diritti Umani nella sua analisi sull’Iran dello scorso anno.
Sfortunatamente sembra  che lo spazio si stia assottigliando per qualunque forma di pensiero o espressione indipendente che le autorità governative iraniane non approvino per qualunque ragione, in contravvenzione con gli obblighi legali internazionali dell’Iran e, sicuramente, di alcune delle sue stesse leggi.
Resto speranzoso che il Governo dell’Iran affronterà in modo sostanziale i risultati specifici che ho sottolineato oggi e più in dettaglio nei miei rapporti, che potremo lavorare insieme per invertire questi trends e promuovere il rispetto per i diritti umani, la libertà e il governo della legge.
Sarò lieto ora di rispondere a qualunque domanda possiate avere.
Fonte: Attivisti per la pace in esilio

 

FOLLOW NCRI

70,088FansLike
1,633FollowersFollow
40,397FollowersFollow