mercoledì, Novembre 30, 2022
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La Resistenza Iraniana accoglie favorevolmente l’esclusione del regime iraniano dalla rete satellitare all’estero da parte delle compagnie di servizi satellitari

La Resistenza Iraniana accoglie favorevolmente l’esclusione delle reti televisive del regime teocratico da parte di molte compagnie fornitrici di servizi satellitari e richiede l’oscuramento di tutti i programmi televisivi del regime teocratico da parte di queste stesse compagnie. L’apparato propagandistico e le reti televisive del regime teocratico iraniano non sono mezzi per la diffusione di informazioni, ma sono piuttosto parte integrante della macchina del terrore e dell’oppressione del regime  e fungono da strumento per la diffusione di false informazioni, per fuorviare l’opinione pubblica dalla verità, come mezzi per preparare la via alla repressione interna e per l’esportazione del terrorismo e del fondamentalismo.
Il regime iraniano è ricorso all’uso di interferenze per disturbare i programmi radio dell’OMPI fin dal 1981 e i programmi della televisione della Resistenza Iraniana per 18 anni, in modo che nessuna informazione potesse giungere al popolo iraniano sui suoi crimini disumani e le sue politiche contro il popolo iraniano. In anni recenti, questa politica è stata estesa ad altre televisioni in lingua Farsi. Secondo alcune informazioni pubblicate, oltre ai i potenti segnali di interferenza inviati ai network di lingua Farsi dall’interno dell’Iran, parte di queste interferenze vengono inviate dal territorio siriano.
Le autorità del regime iraniano, come il membro dell’IRGC Zarhgami, a capo degli organi radiofonici e televisivi del regime nonché sulla lista degli individui sanzionati dall’UE, hanno ammesso di inviare segnali di disturbo ai programmi satellitari all’estero (media di Stato, 27 Maggio 2010).
Kosari, membro della Commissione per la Sicurezza Nazionale del parlamento dei mullah, difendendo queste misure repressive ha detto: “Non si dovrebbe avere un atteggiamento negativo nei confronti delle interferenze. Io ritengo che le interferenze siano una sorta di facoltà che il nostro paese ha …. Se gli altri cercheranno di usare il satellite per diffondere la corruzione e l’insicurezza in Iran, noi non dovremo assolutamente permetterlo ed useremo le interferenze come una facoltà.” (Media di Stato, 15 Maggio 2010)
Segretariato del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana
15 Ottobre 2012

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