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La raccolta di voti del presidente del regime con la scusa della “Carta dei Diritti del Cittadino”

CNRI – Il presidente del regime iraniano, Hassan Rouhani, negli ultimi mesi della sua presidenza, con un atto ridicolo, ha cercato di raccogliere voti per le prossime elezioni presidenziali, contro la fazione rivale, con la scusa della Carta dei Diritti del Cittadino.

Rouhani sta cercando, invano, di alzare la guardia per difendere sé stesso e il suo regime dalla campagna mondiale per i diritti umani e per Ottenere Giustizia per le vittime del Massacro dei 30.000 prigionieri politici avvenuto in Iran nel 1988, dopo la rivelazione del file audio dell’Ayatollah Montazeri a questo riguardo.

Lunedì 19 Dicembre Rouhani, nel rivelare e firmare, senza vergogna e in modo osceno, questa cosiddetta “Carta dei Diritti Umani”, ha detto: “Questi diritti del cittadino faranno riecheggiare la voce della nazione iraniana contro alcuni paesi occidentali presuntuosi che pensano di aver sorpassato le nazioni del terzo mondo in fatto di diritti umani e civili. La Carta dei Diritti del Cittadino annuncia al mondo che la Repubblica Islamica dell’Iran ha la capacità oggi, di fare buon uso di tutte le caratteristiche dei nuovi diritti del mondo, nell’ambito della cultura islamica e iraniana”.

Rouhani ha brutalmente fatto le sue dichiarazioni sui diritti dei cittadini e sullo stato di diritto, nonostante l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite abbia recentemente adottato la 64a risoluzione sulle violazioni dei diritti umani in Iran, condannando la dittatura dei mullah per le palesi violazioni dei diritti umani ed il crescente numero delle esecuzioni in Iran.

Inoltre i rappresentanti del Parlamento Europeo e del Congresso degli Stati Uniti, insieme ad organismi internazionali per i diritti umani, spesso emettono comunicati condannando le violazioni dei diritti umani e i crimini commessi dal regime iraniano, e stanno aumentando gli appelli per la fine delle esecuzioni in Iran e il processo per i leader del regime dei mullah, presso i tribunali internazionali, per crimini contro l’umanità,.