
CNRI – Infuriato per le numerose manifestazioni di protesta di fronte alle ambasciate del regime in Turchia, Francia e Inghilterra, l’ambasciatore del regime iraniano a Londra, Hamid Baeidinejad, ha scritto: “Utilizzando il flusso di notizie dei media occidentali, alcuni gruppi maldisposti hanno cercato di riunire gente ignara per protestare di fronte alle ambasciate iraniane… informazioni attendibili dimostrano che il PMOI, spacciandole per sostegno umanitario alla popolazione di Aleppo, ha avuto un ruolo-chiave in queste attività. Stiamo all’erta”.
Bisogna ricordare che sabato 17 Dicembre si sono tenute diverse manifestazioni di fronte alle ambasciate del regime in diversi paesi, durante le quali i dimostranti hanno condannato il massacro della popolazione di Aleppo compiuto dalle Guardie Rivoluzionare del regime iraniano.
In un servizio sulla manifestazione di Parigi, Aljazeera ha detto che “anche i rappresentanti del MEK hanno preso parte alla manifestazione, portando fiaccole in segno di solidarietà con la popolazione di Aleppo, mentre gridavano slogan contro i crimini del regime iraniano in Siria”.
Anche Al Arabiya TV nel suo servizio da Parigi ha detto: “I manifestanti di fronte all’ambasciata iraniana a Parigi stanno gridando ‘Putin è un assassino. Khamenei è un assassino’. Chiedono il ritiro del regime iraniano dalla Siria e da Aleppo gridando ‘Iran, vattene e Aleppo sarà liberata’”.
Proprio come l’agenzia di stampa Anadolu, che ha riferito di membri di organizzazioni popolari che, insieme a gruppi di siriani in Turchia, hanno tenuto una protesta di fronte al consolato del regime iraniano a Istanbul, condannando il massacro dei civili ad Aleppo compiuto da mercenari sostenuti dal regime dei mullah. I dimostranti hanno gridato “Regime iraniano assassino, vai via dalla Siria”, “Aleppo si trasformerà in un cimitero iraniano”, “La gente di Aleppo non è sola”, esprimendo il loro sdegno per i crimini commessi dal regime di Assad e da quello iraniano.
