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La promessa di un secondo attacco devastante a Liberty e la necessità di un ritorno immediato dei residenti ad Ashraf

Il mullah Vasegh Albattat, leader degli Hezbollah iracheni e del Jaish Al-Mokhtar (Esercito di Al-Mokhtar) ai giornali Al Hayat e Asharq-al-Awsat:

•Noi siamo fedeli a Khamenei in quanto Leader Supremo e facciamo riferimento a lui per le questioni politiche e militari
• Uccidere i Mojahedin è un dovere etico e religioso e nel prossimo futuro li colpiremo ancora
•Il mullah Vasegh Albattat è colluso con Al-Qaeda, ha portato a termine 1200 operazioni contro gli americani e causato esplosioni a Bandar Mubarak in Kuwait

I giornali internazionali di lingua araba Al Hayat e Asharq-al-Awsat, lunedi 25 Febbraio hanno pubblicato delle interviste con il mullah Vasegh Albattat, leader degli “Hezbollah Iracheni” e dell’ “Esercito di Al-Mokhtar” che si trova a Najaf in Iraq. In queste interviste Albattat ha sottolineato di essere al comando del leader supremo del regime dei mullah ed ha promesso altri attacchi contro i Mojahedin del Popolo Iraniano (OMPI). Queste interviste dimostrano chiaramente che gli hezbollah iracheni e Albattat fanno parte del Corpo delle Guardie Rivoluzionarie del regime dei mullah, il quale è al comando di Khamenei e opera in collaborazione con il governo di Maliki. In questa intervista, Albattat ha promesso che “avrebbe inflitto un secondo colpo devastante all’OMPI ed ha sottolineato che “noi consideriamo colpirli e ucciderli un dovere etico e religioso e lo faremo di nuovo nel prossimo futuro.”
Questi giornali lo hanno citato dicendo: “Io sono fedele alla linea del Vali-e-Faqih (il Leader Supremo) che Khamenei rappresenta, Hezbollah è un seguace di Khamenei, noi siamo devoti a lui in quanto nostro leader e facciamo riferimento a lui per le questioni militari e politiche … Tutti le fazioni di Hezbollah in tutto il mondo sono in contatto con l’ufficio del Leader Supremo e con Khamenei stesso … Io sono il rappresentante nella regione dell’Ayatollah Mohammad Ali Al-Alawi Al-Gorgani, la cui sede permanente si trova a Qom e sono il direttore del suo ufficio a Najaf.”
Inoltre ha sottolineato che il suo gruppo colpirà “coloro i quali vogliono separare lo Sciismo dallo Stato” ed ha promesso una dura risposta ai curdi e al Kuwait “se vorranno allargarsi in territorio iracheno.”
Albattat ha detto di aver preso “la laurea in Scienze Militari all’Università di Tehran,” di aver portato a termine 1200 operazioni contro gli americani” e di aver “inflitto duri colpi a Bandar Mubarak in Kuwait.” Ha riconosciuto di essere “in contatto con Al-Qaeda da lungo tempo e che questa relazione continua tuttora. “Occasionalmente li contattiamo per ottenere informazioni in cambio di denaro e loro ce le forniscono.” Queste affermazioni dimostrano chiaramente che Al-Qaeda non sarebbe presente in Iraq senza il regime iraniano e la forza terroristica Quds.
Nel frattempo, i siti web del regime dichiarano che Vasegh Albattat “ha minacciato l’Arabia Saudita, il Kuwait e gli altri dittatori della regione” e che “noi intendiamo impadronirci del Regno Saudita e pregare all’Haramein Al-Sharif (la Mecca). Ha sottolineato che l’Esercito di Al-Mokhtar appoggerà il governo centrale nella lotta alla corruzione, contro i gruppi terroristici, Al-Qaeda e il cosiddetto Esercito Libero Iracheno.” (Asr Emrooz – 25 Febbraio)
Queste dichiarazioni dimostrano chiaramente che lo scopo del trasferimento coatto dei residenti di Ashraf a Liberty era il loro annientamento e che oggi la loro sicurezza e protezione hanno la massima priorità. Per evitare ulteriori catastrofi, l’unica opzione disponibile e immediata è il loro trasferimento ad Ashraf e gli U.S.A. e le Nazioni Unite dovranno concentrare i loro sforzi a questo fine. Ogni ritardo nel farlo, con  qualsivoglia pretesto, è inaccettabile perché il ripetersi di una catastrofe ed un quarto massacro sono possibili in qualunque momento e in quel caso nessuna scusa da parte degli U.S.A. o delle Nazioni Unite o di qualunque altra parte sarà accettabile.
La Resistenza Iraniana ha annunciato il 13 Febbraio che la decisione dell’attacco missilistico a Liberty era stata presa nel Consiglio Supremo per la Sicurezza Nazionale ordinato da Khamenei. L’attuazione dell’operazione e il coordinamento con il governo iracheno erano stati affidati alla forza terroristica Quds e all’Ambasciata del regime iraniano a Baghdad. Il gruppo operativo era composto dalle squadre della morte “Kataeb Hezbollah” e degli agenti Quds. Queste squadre sono state create dal regime dei mullah in collaborazione con il governo iracheno per colpire soggetti segnalati dal regime iraniano in Iraq.
Jaish Al-Mokhtar (l’Esercito Al-Mokhtar) ha annunciato la sua creazione il 4 Febbraio, cinque giorni prima dell’attacco missilistico, ha tenuto una parata militare al club Sana’e di Baghdad poche ore dopo e l’esercito e la polizia si sono occupati della sicurezza (media e agenzie di stampa iracheni). Il nome Mokhtar (simbolo di vendetta) si riferisce a Maliki. Asharq-Al-Awsat ha scritto l’11 Febbraio: “Gli slogans a sostegno di Maliki che venivano gridati dai gruppi a lui legati, definivano Maliki “il Mokhtar dei nostri tempi”.

Segretariato del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana
25 Febbraio 2013

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