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La giustizia è prevalsa quando il PMOI (MeK) è stato cancellato dalla lista nera degli Stati Uniti

comunicato stampa, 29 settembre 2012

Il segretario di Stato Hillary Clinton merita ammirazione per la sua decisione coraggiosa di togliere l’Organizzazione dei Mojahedin del popolo iraniano dalla lista delle organizzazioni terroristiche estere, anche se ciò avrebbe dovuto accadere molti anni fa. Dopo 15 anni di udienze e ricorsi, la giustizia è infine prevalsa e il PMOI è stato cancellato da una lista in cui non avrebbe dovuto mai essere inserito. L’abile leadership della signora Maryam Rajavi in questa vittoriosa campagna è stata un fattore primario per il suo successo, e ne derivato lezioni da imparare.

La presenza del PMOI nella lista statunitense del terrorismo ha fornito al regime iraniano un’arma perfetta per sopprimere, massacrare e giustiziare chiunque sospettasse di opporsi al loro regime fascista corrotto. Agli occhi dei mullah, il solo fatto di appartenere o di sostenere il PMOI ha meritato la pena di morte. Molte migliaia di Iraniani innocenti hanno incontrato la morte in questo modo, con i mullah che a  propria giustificazione additavano sempre la lista nera statunitense. Dietro pressione dell’Iran, è stata citata anche dal governo iracheno come pretesto per l’assassinio e l’oppressione dei residenti del PMOI a Camp Ashraf e, più di recente, per le continue persecuzioni e maltrattamenti inflitti ai rifugiati di Camp Liberty.

Le origini di questa ingiustizia fatale paradossalmente risalgono alla presidenza di Bill Clinton quando egli, nel tentativo vano di ammansire Teheran, accolse la sua pretesa di aggiungere il PMOI alla lista nera degli Stati Uniti, pur non avendo alcuna motivazione legale per farlo. Teheran temeva e detestava il PMOI in quanto principale minaccia di opposizione al suo regime corrotto e esercitava una pressione continua sui governi occidentali per abbattere questo movimento politico democratico.

Dopo il suo inserimento nella lista nera statunitense, la Gran Bretagna e l’Unione Europea furono persuasi a fare altrettanto. Occorsero innumerevoli battaglie giudiziarie e l’intervento di molte personalità politiche di rilievo di tutto il mondo prima che la Gran Bretagna dapprima e poi infine l’Unione Europea depennassero dalla lista il PMOI, lasciando solo il Dipartimento di Stato statunitense come l’ultimo ostacolo per correggere questa grave ingiustizia.

La rimozione del PMOI dalla lista nera statunitense segna la fine definitiva alla politica di arrendevolezza nei confronti dell’Iran. Il Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana (CNRI) adesso può essere riconosciuto come la decisiva opposizione legittima al regime clericale di Teheran.

Gli Stati Uniti devono inoltre assumersi appieno la responsabilità dell’incolumità e sicurezza dei restanti residenti di Ashraf e residenti di Camp Liberty. Si tratta degli innocenti perseguitati a causa della ingiusta etichetta di terroristi e i loro pieni diritti di rifugiati devono ora essere loro assicurati dagli Stati Uniti, che devono costringere le autorità irachene a porre fine alle prepotenze e alla repressione esercitata su queste persone e cooperare allo sforzo di riallocare questi rifugiati in paesi sicuri senza indugi.

Il governo iracheno deve inoltre essere costretto a consentire ai 3400 rifugiati del PMOI di poter disporre dei loro beni mobili e immobili a Camp Ashraf senza ostacoli e interferenze. I giorni delle minacce a questi uomini e donne innocenti come terroristi per procura sono finiti e noi, nel Parlamento Europeo, vigileremo dappresso per garantire che il loro nuovo stato venga riconosciuto e confermato in Iraq.

Personalmente ho lavorato con il PMOI per oltre un decennio e so che si tratta di un’organizzazione sinceramente democratica e legalitaria con un programma politico che sarei orgoglioso di sottoscrivere. Per troppo tempo in Occidente sono stati demonizzati e calunniati, e il loro depennamento dalla lista nera statunitense ora consentirà loro di riprendere il loro ruolo primario di guida della maggiore opposizione al regime fascista dei mullah in Iran. Questo è un compito per cui un giorno il mondo ringrazierà il PMOI mentre, nello stesso tempo, guarderà con vergogna ai giorni bui della persecuzione nell’Unione Europea e negli Stati Uniti.

Struan Stevenson, eurodeputato

Presidente della Delegazione del Parlamento Europeo per le relazioni con l’Iraq

 

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