giovedì, Dicembre 1, 2022
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Imminente massacro in Ashraf- liberty?

Da leggere, settembre 2012 – Struan Stevenson, è un deputato conservatore che rappresenta la Scozia, é Presidente della delegazione del Parlamento europeo per le relazioni con l’Iraq, scrive sul News . Scotsman  – venerdi 17 Agosto:
Molti innocenti rifugiati vanno incontro  alla morte nei campi in Iraq e solo gli Stati Uniti possono salvarli. Più di 3.000 uomini e donne sono alla mercé di brutali guardie militari irachene che hanno dimostrato nel 2009 e nel 2011 la loro volontà di uccidere a sangue freddo. Nonostante l’atrocità dei militari, i residenti di Ashraf non hanno resistito alla pressione ad abbandonare la loro casa degli ultimi 25 anni, quando le Nazioni Unite e gli Stati Uniti hanno assicurato che sarebbero stati spostati in un campo temporaneo “Liberty”, e poi rapidamente ricollocati in paesi amici. Più di 2.000 rifugiati si sono trasferiti  volontariamente a Liberty, dove hanno subito scoperto di essere vittime di una beffa crudele, Queste 2.000 persone, circa la metà dei quali donne, sono ormai completamente alla pietà dei militari iracheni, comandati dal famigerato colonnello Sadeq, responsabile dei precedenti massacri. I tentativi di avere un collegamento al generatore principale d’acqua e costruire dei rifugi di base per proteggere gli abitanti da bollente sole a 55 gradi sono stati rifiutati. Pattuglie dell’esercito e della polizia circondano e sezionano il campo (prigione Liberty).
Eppure tutto questo trattamento disumano prosegue proprio sotto il naso di un grosso contingente di osservatori delle Nazioni Unite, direttamente sotto la supervisione del Rappresentante Speciale delle Nazioni Unite in Iraq, Martin Kobler, che ha firmato un Memorandum d’Intesa con il governo iracheno nei confronti di Ashraf e Liberty senza l’accordo dei rifugiati stessi. L’accordo, che è stato garantito dal Segretario di Stato americano Hillary Clinton, ha sottolineato la necessità di condizioni umane a Campo Liberty.
Settantanove membri del Congresso statunitense credono che il loro Paese abbia il dovere morale di intervenire e hanno scritto una lettera al segretario Clinton chiedendo che Washington mantenga la sua parola. “Dato il ruolo degli Stati Uniti nel fornire garanzie per la protezione, dunque sono responsabili – e devono assicurare – che la protezione umanitaria per i residenti Ashraf-Liberty sia rispettati “.
Gli Stati Uniti devono anche esercitare pressioni sul governo iracheno per assicurare condizioni decenti per coloro che vivono rintanati a Campo Liberty. Sono i mullah di Teheran che saranno felici quando i colpi risuonano ancora una volta a Campo Ashraf. Gli Stati Uniti devono resistere agli attacchi degli aggressori o la storia sarà implacabile.

Dr. Jamshid Ashough, Italia

 

 

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