sabato, Dicembre 3, 2022
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La Germania deve riconsiderare la sua politica sull’Iran

“La Germania dovrebbe stare attenta alle minacce e ai programmi dell’Iran” è il titolo di un articolo informativo del Dr. Majid Rafizadeh, presidente dell’International American Council, nel quale mette in guardia contro le minacce poco note rappresentate dalle attività del regime iraniano in Europa. Ecco il testo completo dell’articolo.

Gli interventi e l’influenza in espansione dell’Iran in Medio Oriente, sono ben documentati e noti agli analisti politici, ai politici e agli accademici. Ma ben poco lavoro accademico è stato condotto sulle attività e la politica di Teheran nei confronti della Germania. Dalla firma dell’accordo sul nucleare, la Germania ha incentivato i commerci e gli affari con l’Iran e, a differenza della Francia, sta sottovalutando la minaccia rappresentata dei missili balistici di Teheran.

La Germania deve rendersi conto che l’amministrazione del presidente iraniano Hassan Rouhani ha una facciata di diplomazia e democrazia. Il vero volto del regime è quello del Corpo delle Guardie Rivoluzionarie iraniane (IRGC), delle sue milizie e del leader supremo dell’Iran Ali Khamenei. Sono loro i principali beneficiari dell’aumento dei commerci e dell’accondiscendenza tedesca, con gravi implicazioni per la regione, per gli interessi a lungo termine della Germania e per la sua sicurezza.

Il modus operandi di Teheran è quello di ingannare i governi esteri assoldando terze parti straniere che agiscano segretamente per suo conto. Secondo un recente articolo del quotidiano tedesco Bild, la Germania ha deciso di pagare centinaia di migliaia di dollari ad una organizzazione sciita filo-iraniana di copertura.

L’articolo indica che questi finanziamenti, forniti dal Fondo per la Sicurezza Interna dell’UE ed amministrati dall’agenzia federale penale tedesca, avrebbero lo scopo di combattere l’estremismo e di promuovere la deradicalizzazione. Sembra che Berlino non abbia esaminato l’interconnessione esistente tra Teheran ed alcuni gruppi interni filo-iraniani che agiscono sotto varie spoglie.

Esportare il suo pensiero estremista religioso non è l’unico modo che Teheran utilizza per danneggiare la sicurezza nazionale della Germania. Ma sta anche attivamente mirando ad aziende tedesche per condurre false operazioni e aggirare le norme finanziarie mondiali che salvaguardano le infrastrutture economiche.

Di recente si è scoperto che l’IRGC è responsabile di aver usato aziende tedesche nell’ambito di un elaborato piano sulla valuta contraffatta. Il piano ha rifornito le banche yemenite di valuta del valore potenziale di centinaia di milioni di dollari destinati alla forza Quds dell’IRGC e alle sue milizie nello Yemen.

Il Dipartimento del Tesoro americano ha imposto sanzioni alle aziende tedesche, dicendo che erano state usate come “aziende di facciata per ingannare fornitori europei, aggirare le restrizioni sulle esportazioni ed acquisire moderni strumenti di stampa, strumenti di stampa per la sicurezza e materie prime” per facilitare il piano per la valuta contraffatta.

Inoltre, dall’attuazione dell’accordo sul nucleare, l’Iran sta cercando di indurre le aziende tedesche a fornirgli tecnologia illegale che possa essere impiegata nel suo programma nucleare militare e in quello sui missili balistici. Questi tentativi rappresentano una violazione dell’accordo sul nucleare e della Risoluzione 2231 dell’ONU.

Secondo tre rapporti dell’intelligence tedesca, nel 2016 Teheran ha fatto “32 tentativi di approvvigionamento… che sicuramente, o molto probabilmente, sono stati intrapresi a beneficio dei programmi di proliferazione”. Numerosi tentativi sono stati fatti nella regione tedesca della Nordreno-Vestfalia. Quest’anno, sono stati registrati finora 141 tentativi dell’Iran di ottenere beni illegali al solo scopo di destinarli alla proliferazione.

Teheran cerca di aggirare le restrizioni internazionali sul suo programma nucleare e missilistico attraverso terze parti, prendendo di mira specificatamente aziende tedesche perché ritiene che questo susciterà meno sospetti, indagini e attenzione da parte dei media mondiali. La Germania deve riconsiderare la sua politica sull’Iran.

• Il Dr. Majid Rafizadeh è un irano-americano laureato in scienze politiche ad Harvard. E’ un illustre esperto di Iran e di politica estera americana, imprenditore e Presidente dell’International American Council. Fa parte della commissione dell’Harvard International Review, del Consiglio per le Relazioni Internazionali di Harvard e della Camera di Commercio per gli Affari tra Stati Uniti e Medio Oriente.

Fonte: Arab News

 

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