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La detenzione illegale del residente di Liberty Safar Zakery prolungata per la sesta volta per conto del regime iraniano

Il rapimento di un residente di Liberty – No. 5

La detenzione illegale, il disprezzo per il documento delle Nazioni Unite, permettere all’ambasciata del regime di interferire in questo caso ed impedire l’operazione programmata per Safar Zakery, indicano un rapimento premeditato

Nella quarta settimana di detenzione illegale per Safar Zakery, un residente di Camp Liberty, con il pretesto di un incidente stradale sospetto e dopo tutta una serie di provvedimenti dubbi e illegali il giudice investigativo, Nasser Moussavi, ha prolungato la prigionia di Safar Zakery per la sesta volta, rimandando la prossima deliberazione al 14 Aprile. Moussavi sta aspettando una risposta dall’ambasciata del regime dei mullah a Baghdad, cosa che indica un nuovo complotto ai danni di Safar Zakery e dei residenti di Camp Liberty.

Il giudice, pur sapendo che Safar Zakery è un rifugiato sotto la supervisione dell’UNHCR, che è sotto la protezione del Memorandum d’Intesa siglato tra il Governo dell’Iraq e le Nazioni Unite il 25 Dicembre 2011 e pur essendo in possesso del suo documento di “Persona Protetta”, con un provvedimento scioccante ha inoltrato una richiesta scritta all’ambasciata del regime dei mullah a Baghdad per precisare l’identità e il passato di Safar Zakery.

Il 18 Febbraio 2015 un medico specialista ha visitato Safar Zakery, il quale soffre da diversi anni di un’iperplasia prostatica benigna, e gli ha fissato un appuntamento per essere operato il 5 Aprile. Nonostante questo documento sia stato fornito alla corte, le autorità irachene al comando di Faleh Fayyad, il consigliere per la sicurezza irachena, hanno portato Safar Zakery all’ospedale e con una vergognosa farsa, dopo un semplice esame e senza parlare con lo specialista, hanno dichiarato che non c’era bisogno di operazione. Quindi hanno praticamente disdetto un appuntamento atteso da lungo tempo rimandandolo ad un futuro incerto che mette in pericolo la salute di Safar Zakery.

Perciò, l’arresto di Zakery per un incidente del quale non era assolutamente responsabile, l’aver prolungato la sua detenzione sei volte, oltre ad avergli impedito di essere operato come programmato, non lasciano alcun dubbio che la forza terroristica Qods e l’ambasciata del regime dei mullah abbiano progettato questo rapimento criminale. Nonostante l’UNHCR abbia fugato ogni dubbio, pretestuoso, riguardo alla permanenza in Iraq di Safar Zakery, la sua detenzione viene costantemente prolungata.

La Resistenza Iraniana esprime profonda preoccupazione riguardo all’intenzione malvagia e criminale di tenere ancora in carcere Safar Zakery, una palese violazione del Memorandum d’Intesa siglato dal Governo dell’Iraq e delle Nazioni Unite, nonché una violazione delle leggi internazionali sui rifugiati, e chiede al Governo U.S.A., all’UNAMI e all’UNHCR, che si sono ripetutamente impegnati riguardo al benessere e alla sicurezza dei residenti, di prendere misure urgenti per porre fine a questo rapimento e garantire l’immediato rilascio di Safar Zakery sventando così i malvagi complotti del fascismo religioso al potere in Iran e dei suoi complici iracheni.

Segretariato del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana

7 Aprile 2015

 

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