HomeNotizieIran NewsIRAN: I prigionieri politici brutalmente attaccati durante la Pasqua

IRAN: I prigionieri politici brutalmente attaccati durante la Pasqua

Tre detenuti sono stati trasferiti in isolamento. Due di questi hanno iniziato uno sciopero della fame

L’installazione di apparecchi ad alto potenziale per disturbare i telefoni cellulari in prigione, provocano problemi fisici e di salute ai detenuti

CNRI – Lunedì le guardie speciali della prigione di Gohardasht, nella città di Karaj in Iran, hanno fatto irruzione nella sezione in cui vengono rinchiusi i detenuti politici trasferendone  molti in isolamento.

Le guardie hanno attaccato la sala 12 della sezione 4 della prigione di Gohardasht ed hanno trasferito il Pastore Saeed Abedini, Khaled Hardani e Mostafa Eskandari in isolamento.

Per protestare contro queste misure repressive ed il trasferimento dei detenuti politici in isolamento il Pastore Abedini e Hardani hanno iniziato uno sciopero della fame.

L’attacco è avvenuto in presenza di Geramiyan, capo della sezione 4 ed è stato comandato da Amirian, comandante delle guardie speciali.

Intanto sabato 4 Aprile, i detenuti politici di questa sezione avevano protestato per l’emissione di segnali di disturbo ad alta frequenza che hanno provocato vertigini e perdita di conoscenza a due detenuti politici.

Le autorità repressive della prigione di recente hanno installato apparecchi per le interferenze molto potenti nella sala detta Hosseiniyeh, per bloccare le comunicazioni ai detenuti.

Il regime iraniano ha intensificato le misure repressive nelle prigioni per suscitare paura, intimidire la società e i detenuti politici per impedire qualunque espressione pubblica di dissenso contro il regime, dopo che il leader supremo del regime teocratico ha fatto un passo indietro nei colloqui sul nucleare accettando un accordo di massima.

La Resistenza Iraniana chiede alle organizzazioni in difesa dei diritti umani di predisporre una missione investigativa per indagare sulla terribile situazione dei detenuti politici in Iran.

Segretariato del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana

6 Aprile 2015