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La Conferenza all’Assemblea Nazionale Francese chiede il dialogo con la Resistenza Iraniana e un’azione urgente per la sicurezza dei residenti a Liberty

Appello per il ritorno immediato dei rifugiati a Campo Ashraf per garantire la loro sicurezza
Dialogo con la Resistenza Iraniana come soluzione alla attuale crisi dell’Iran

Mercoledi 20 Febbraio, si è tenuta alla Colbert Hall della Assemblea Nazionale Francese,una conferenza intitolata “La Francia e la prospettiva per il Medio Oriente e l’Iran nel 2013, la crisi umanitaria a Liberty”, con la presenza di decine di membri del Parlamento di diversi gruppi politici. Nella conferenza Maryam Rajavi, Presidente eletto della Resistenza Iraniana, ha avvertito che Camp Liberty, che ospita 3100 membri della Resistenza Iraniana in Iraq, potrebbe essere oggetto di un altro massacro in qualsiasi momento. Ha aggiunto che l’unico modo per garantirne la relativa sicurezza fino al ricollocamento in paesi terzi, è il loro immediato ritorno ad Ashraf.

 

Mercoledi 20 Febbraio, si è tenuta alla Colbert Hall della Assemblea Nazionale Francese,una conferenza intitolata “La Francia e la prospettiva per il Medio Oriente e l’Iran nel 2013, la crisi umanitaria a Liberty”, con la presenza di decine di membri del Parlamento di diversi gruppi politici. Nella conferenza Maryam Rajavi, Presidente eletto della Resistenza Iraniana, ha avvertito che Camp Liberty, che ospita 3100 membri della Resistenza Iraniana in Iraq, potrebbe essere oggetto di un altro massacro in qualsiasi momento. Ha aggiunto che l’unico modo per garantirne la relativa sicurezza fino al ricollocamento in paesi terzi, è il loro immediato ritorno ad Ashraf.

Nel sottolineare la responsabilità dell’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR), Maryam Rajavi ha affermato che le interviste dell’UNHCR sono state un pretesto per il trasferimento dei residenti a Liberty. Ora, 18 mesi dopo che i residenti hanno presentato le loro richieste di asilo e un anno dopo il loro trasferimento a Liberty, per garantire protezione ai residenti, l’UNHCR deve immediatamente dichiarere tutti loro rifugiati e dovranno essere riportati ad Ashraf.
Moderatore della conferenza è stato Dominique Lefebvre, membro del Parlamento Francese, e gli oratori: Maryam Rajavi, Presidente eletto della Resistenza Iraniana, molti parlamentari francesi come Bruno Leroux, capo gruppo della maggioranza del Parlamento; Michel Terrot, André Chassaigne (co-presidente del CPID), Pascal Terrasse, Pascal Deguilhem, William Dumas, Jean Grellier,Philippe Vitel, Jacques Valax Alain Vivien, ex-ministro europeo, Yves Bonnet, ex-capo dell’Organizzazione Anti-Terrorismo Francese (DST); François Colcombet, giudice ed ex-membro dell’Assemblea Nazionale Francese; Pierre Bercis, Presidente della Nuova Associazione per i Diritti Umani. Dagli Stati Uniti il Senatore Robert Torricelli eTahar Boumedra, Consigliere dell’UNAMI per Ashraf. Gli oratori hanno chiesto il ritorno dei residenti di Liberty ad Ashraf ed il riconoscimento del loro status di rifugiati da parte dell’UNHCR. Inoltre hanno definito la Resistenza Iraniana l’unica soluzione alla crisi attuale ed hanno chiesto il dialogo con questo movimento di resistenza.
Riferendosi al brutale attacco contro Liberty del 9 Febbraio, Maryam Rajavi ha detto: “Stanno cercando di distruggere un movimento che, grazie alle sue profonde radici nella società iraniana, è in grado di dirigere enormi proteste popolari e portare un cambiamento democratico in Iran. Questo è un movimento di resistenza che rappresenta le aspirazioni della società iraniana, perché il suo obbiettivo è stabilire una repubblica basata sulla separazione tra Stato e Chiesa, sulla democrazia, su un sistema pluralista, sull’abolizione della pena di morte, sull’uguaglianza tra i sessi ed su un Iran non-nuclearizzato.”
Maryam Rajavi ha chiesto agli U.S.A., all’UE e all’ONU di predisporre l’immediato ritorno dei membri della Resistenza da Liberty ad Ashraf. Ha anche chiesto all’UNHCR di confermare per tutti loro lo status di rifugiati.
Alla vigilia di un nuovo giro di negoziati sul programma nucleare del regime iraniano, il Presidente eletto della Resistenza ha sottolineato che il regime è ad un impasse riguardo al suo programma nucleare e che i negoziati futuri non avranno altra prospettiva che il fallimento.
Maryam Rajavi ha detto: “L’impegno francese in Mali è una coraggiosa iniziativa per contrastare l’espansione del fondamentalismo. Tuttavia, per far sì che la lotta al fondamentalismo abbia successo, bisogna concentrarsi sulla fonte del fondamentalismo e del terrorismo che è il regime al potere in Iran, il quale sta fornendo ai gruppi fondamentalisti in Medio Oriente e Africa finanziamenti ed armi.” Ha aggiunto: “Ci aspettiamo che il Governo e l’Assemblea Nazionale Francese siano i pionieri di una politica ferma nei confronti del fascismo religioso al potere in Iran e che appoggino e riconoscano la Resistenza del Popolo Iraniano per la libertà e la democrazia.”
Nel suo discorso Bruno Leroux, Presidente del Gruppo Socialista all’Assemblea Nazionale Francese, ha detto: “Voi siete nella Sala del Gruppo Socialista. Questo non è solo un simbolo, è un impegno. Diamo il benvenuto al Presidente eletto del CNRI Maryam Rajavi presente qui. Conosciamo i suoi impegni e le rendiamo omaggio. È un onore stare al suo fianco. La vostra lotta per la democrazia e la separazione tra Stato e Chiesa è un elemento fondamentale per il futuro del vostro paese e di tutta la regione.”
Tahar Boumedra, che è stato Consigliere dell’UNAMI per Ashraf per tre anni e mezzo fino allo scorso Maggio quando si è dimesso per protestare contro il Rappresentante Speciale del Segretario Generale delle Nazioni Unite Kobler per aver preso le parti del Governo dell’Iraq e del regime iraniano, nella sua testimonianza alla conferenza ha detto che Martin Kobler ha preparato il terreno per il trasferimento coatto dei residenti di Ashraf a Liberty dove non c’è sicurezza, né garanzie umanitarie. E lo ha fatto fornendo un’immagine contraria alla realtà, presentando falsi rapporti secondo un piano prestabilito e prendendo misure contrarie ai principi dell’ONU. Ha detto che Liberty ora è un campo di sterminio e se non vengono prese specifiche misure, un altro attacco è all’orizzonte.
Il Senatore Torricelli, che recentemente si è recato a Bahgdad a capo di una delegazione per risolvere il problema delle proprietà mobili ed immobili dei residenti, ha presentato un rapporto su questo viaggio ed ha ribadito che, violando tutti gli accordi precedenti, il Governo dell’Iraq ha impedito alla delegazione di visitare Liberty ed Ashraf e che nessun funzionario iracheno ha incontrato la delegazione. Nel suo rapporto il Senatore Torricelli ha affermato che l’UNAMI ritiene suo dovere primario la protezione di Maliki contro possibili minacce.
Segretariato del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana
20 Febbraio 2013

 

 

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