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L’Organizzazione per l’Energia Atomica dei Mullah: “Noi non implementeremo il Protocollo Integrativo e gli ispettori non hanno alcun diritto di visitare Parchin”

Il 3 Maggio, alla vigilia della visita di un comitato di ispettori dell’Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica (AIEA), Behrouz Kamalvandi, portavoce dell’Organizzazione per l’Energia Atomica del regime, ha ancora una volta rifiutato l’accesso agli ispettori dell’AIEA al sito di Parchin.

Ha affermato che “legalmente, non hanno alcun diritto di visitare Parchin, dato che noi non stiamo implementando il protocollo integrativo e anche se lo facessimo, il loro accesso dovrebbe essere organizzato” (agenzia di stampa Fars dell’IRGC – 3 Maggio).

Kamalvandi, ha nuovamente sottolineato che il regime non ha nessuna intenzione di interrompere il suo programma nucleare (che non ha altro scopo se non quello di ottenere armi atomiche) ed ha ribadito che “i nostri impianti nucleari non sospenderanno le loro operazioni”.

Negli ultimi tre anni, gli ispettori dell’AIEA hanno spesso richiesto di visitare una certa sezione di Parchin per studiare gli aspetti sconosciuti del programma sulle armi nucleari del regime dei mullah, ma il regime teocratico ha sempre impedito questa visita a Parchin. In questo periodo, secondo numerose notizie, il regime dei mullah si è occupato di apportare enormi cambiamenti in queste sezioni di Parchin per cancellare ogni traccia e ogni prova di tests nucleari.

Le dichiarazioni del portavoce del regime dell’Organizzazione per l’Energia Atomica dimostrano che, contrariamente a tutte le affermazioni fatte nei mesi scorsi, il regime teocratico continua a nascondere e ad ingannare riguardo alla continuazione della sua politica per ottenere armi nucleari e che non ha assolutamente alcuna intenzione di essere trasparente sul suo programma atomico.

Negli ultimi anni, il regime teocratico ha nascosto sezioni del suo progetto sulle armi nucleari, in siti militari convenzionali e, con la scusa che le ispezioni dei siti militari non rientrano nel mandato dell’AIEA, ne ha impedito l’accesso agli ispettori.

La Resistenza Iraniana sottolinea ancora una volta che l’implementazione del protocollo integrativo da parte del regime dei mullah e il libero accesso, senza condiziona alcuna, dell’AIEA a tutti i siti atomici del regime e ai suoi specialisti, è il passo essenziale e indispensabile per garantire che i mullah non ottengano la bomba atomica.

Segretariato del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana

4 Maggio 2014

 

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