sabato, Novembre 26, 2022
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“L’Occidente deve sostenere la Resistenza Iraniana”, esorta l’Amb. Giulio Terzi

“L’Occidente deve appoggiare le forze moderate e tolleranti del mondo islamico guidate dalla Resistenza Iraniana e non un Iran che sponsorizza il terrorismo e l’anti-semitismo”, ha esortato un illustre diplomatico italiano.

L’Ambasciatore Giulio Terzi, ex-Ministro degli Esteri italiano, ha anche ammonito la comunità internazionale a non appoggiare i governanti estremisti di Tehran nella lotta agli estremisti dello Stato Islamico.

Il 25 Maggio l’Amb. Terzi ha risposto alle domande dei giornalisti durante una sessione di Online A&Q dal titolo “Crisi in Medio Oriente e il Ruolo Distruttivo dell’Iran, la Politica Europea e l’Accordo sul Nucleare dei P5+1 con l’Iran”.

E a questo proposito ha detto: “Sin dalla rivoluzione di Khomeini, Tehran ha sempre agito come il protettore della comunità sciita in Libano, Bahrein, Yemen, Siria e Iraq. Ha creato una imponente rete di milizie sciite: gli hezbollah in Libano, gli houthi nello Yemen, l’organizzazione Badr, Asa’ib al-Haq, Kata’ib Hezbollah e le Forze di Mobilitazione Popolare in Iraq.

“Mentre controlla l’establishment religioso sciita e la rete finanziaria in tutto il Medio Oriente, e persino in Europa e America Latina, il regime iraniano si è anche accattivato alcuni esponenti sunniti, allo scopo di rafforzare il suo status nella regione. Ha sviluppato forti legami con Hamas e la Jihad islamica a Gaza e si è introdotto nel Sudan sunnita per trasportare le armi iraniane a Gaza”.

“E l’attuale guerra contro l’ISIS non deve sviare l’attenzione dall’Iran”, ha ammonito.

Ed ha poi aggiunto: “L’ingerenza di Tehran nei paesi della regione è un’attività strategica che ha l’obbiettivo di compensare le carenze e le insidie presenti in patria.

“Dato che la popolarità dei religiosi in patria è in declino e che sempre più fasce della popolazione, in particolare i giovani, stanno diventando insofferenti e chiedono un cambiamento, Tehran sta ricorrendo sempre di più ad interventi esterni. Ma questo si è trasformato in un pantano strategico per Tehran.

“Tehran non può fare marcia indietro perché questo verrebbe visto come un enorme ed inequivocabile segnale di debolezza e di fallimento del regime. Allo stesso modo nella crisi  nucleare Tehran si trova ad un grosso impasse in ambito regionale”.

L’Amb. Terzi ha detto che sarebbe “un errore enorme” associarsi all’Iran nella lotta contro l’ISIS, aggiungendo che: “Non ci si può alleare con un estremista per combatterne un altro. E’ necessario concentrarsi su tutti quelli che fomentano l’estremismo islamico.

“Le forze musulmane moderate, come la Resistenza Iraniana guidata da Maryam Rajavi, difendono un Islam tollerante e anti-fondamentalista. L’Occidente dovrà appoggiare con decisione le forze moderate del mondo islamico come la Resistenza Iraniana.

“Alcuni paesi islamici, come l’Iran, forniscono supporto finanziario e politico ad organizzazioni che diffondono l’estremismo, l’anti-semitismo, la propaganda dell’odio verso i valori occidentali.

“L’interpretazione estremista dell’Islam fa appello alla Jihad e al dominio islamico che caratterizza sia il fondamentalismo sunnita che quello sciita. Sono ugualmente pericolosi.

“Ci sono ben pochi dubbi sul fatto che il fondamentalismo islamico sia emerso come una questione mondiale solo dopo la rivoluzione iraniana del 1979.

“L’Iran si definisce un potere rivoluzionario con aspirazioni egemoniche, che vuole il dominio. Un paese che non vorrà e non potrà giocare secondo le regole finché sarà guidato da un regime votato all”esportazione della rivoluzione’”.

 

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