domenica, Novembre 27, 2022
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L’Iran ammette di aver lanciato 1000 missili sulle basi del MEK nel 2001

CNRI – Le Guardie Rivoluzionarie iraniane (IRGC) hanno ammesso ancora una volta di aver lanciato 1000 missili contro le basi in Iraq dell’Organizzazione dei Mojahedin del Popolo Iraniano (PMOI/MEK) nel 2001.

L’IRGC ha anche riconosciuto di non aver avuto il coraggio di ammettere questa aggressione criminale verso un paese vicino e si è rifiutato di fare un annuncio pubblico.

“18 anni fa l’IRGC ha lanciato un attacco per rappresaglia con l’utilizzo di 1000 missili e di di artiglieria a lungo raggio, colpendo le basi del PMOI/MEK in Iraq. Tra queste anche Campo Ashraf ed una base nella città di al-Emara. A causa di specifiche riserve, questo fatto non è stato ammesso pubblicamente per molti anni. Tuttavia questo fu un atto strategico che doveva inviare un messaggio”, secondo una notizia fornita il 19 Giugno dall’agenzia di stampa Fars, affiliata all’IRGC.

Vale la pena notare che il 9 Aprile 2010, l’ex-capo dell’IRGC, Rahim Safavi fece un’ammissione simile.

“L’IRGC ha eseguito un piano operativo dalle 04:00 alle 08:00 del mattino, colpendo tutte le basi del PMOI/MEK, da Campo Ashraf fino alla base nella città di al-Emara, attraverso il lancio di 1000 missili e di colpi di artiglieria a lungo raggio, distruggendo tutte le basi e infliggendo loro gravi perdite”, ha detto.

Anche Hassan Abbasi, capo degli agenti in borghese e membro della fazione fedele al leader supremo Ali Khamenei, ha parlato di questo attacco missilistico.

“… il sistema missilistico dell’IRGC ha eseguito un attacco contro Campo Ashraf, facendo piovere missili su questa base. Abbiamo assestato un grave colpo al PMOI/MEK”, ha detto.

 

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