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L’appoggio di Rouhani all’attacco missilistico dell’IRGC in Siria

CNRI – Dopo l’annuncio dell’appoggio di Hassan Rouhani all’attacco missilistico dell’IRGC su Deirazor, Seyyed Mahmoud Alavi, il ministro dell’intelligence, ha detto: “La decisione di lanciare un attacco missilistico sulla Siria è stato preso dal Consiglio Supremo per la Sicurezza e Rouhani, come capo del Consiglio per la Sicurezza, ha ordinato alle forze armate di portare avanti il piano. E’ stato approvato dagli alti funzionari del sistema. Alavi ha anche sottolineato il ruolo del Ministero dell’Informazione, che ha fornito all’IRGC le prove di intelligence, relative all’attacco.

Dall’altro lato, dopo le dichiarazioni di Alavi, l’IRGC ha emesso un comunicato che praticamente respinge le affermazioni del ministro dell’intelligence. Il comunicato dell’IRGC sottolinea: “Tutte le fasi di identificazione e raccolta di informazioni nella zona di Deirazor, sono state eseguite solo dalle truppe di terra dell’IRGC, la forza Qods”. Il comunicato dell’IRGC sottolinea ancora: “L’operazione missilistica è stata discussa e compiuta nella gerarchia militare e con il coordinamento delle basi delle forze armate al comando del comandante in capo”.

Come hanno raccontato alcuni testimoni a Deirazor, i missili dell’IRGC hanno colpito le case di gente innocente, ma il presidente del regime ha detto che la risposta missilistica contro l’ISIS è stata puntualissima. La TV del regime ha detto: “Il presidente ha sottolineato che qualunque abuso verrà punito con una risposta ancora più decisa”, durante un banchetto dopo il digiuno con i cosiddetti  esperti e religiosi, aggiungendo che la risposta missilistica dell’IRGC contro l’ISIS è stata molto appropriata.

Secondo un articolo del giornale Kayhan, della fazione di Khamenei, il 21 Giugno 2017 Rouhani ha aggiunto: “L’azione intrapresa dall’IRGC, 

preparare i missili e lanciarli, non è una decisione di un individuo o di un pilastro dell’esercito, ma queste decisioni vengono prese dal Consiglio Supremo per la Sicurezza Nazionale e il Consiglio Supremo per la Sicurezza Nazionale da’ il potere alle forze armate, dopo gli attacchi terroristici di Teheran, di rispondere ai terroristi, cosa precedente alla mossa recente”.

Oltre a Rouhani, anche il portavoce del governo è apparso sulla scena per annunciare l’appoggio all’IRGC e al suo attacco missilistico, affermando: “La risposta fornita dalle forze armate e dall’IRGC ai terroristi, è un simbolo dell’autorità nazionale iraniana”. Nobakht ha detto che il governo appoggia tutte le attività dell’IRGC e delle forze armate e che non pone nessuna restrizione al rafforzamento della base difensiva del paese. Ed ha aggiunto: “Noi pensiamo che la difesa e il rafforzamento della nostra difesa non possano essere negoziati o essere flessibili con nessun governo straniero straordinario, soprattutto con gli americani truffaldini che hanno dimostrato, con tutto il loro lavoro sui diritti umani, sulla democrazia e con il loro appoggio all’Arabia Saudita e ai governi reazionari della regione, di essere bugiardi e ingannatori”.

In risposta ai recenti fatti, il giornale Javan, affiliato all’IRGC, parlando delle recenti sanzioni imposte dal Senato americano e attaccando Hassan Rouhani ha scritto: “Ora noi abbiamo il diritto di dire che, quando il 12° presidente eletto, durante la sua campagna elettorale e nei dibattiti, ha dichiarato a gran voce ‘Le forze militari devono fare il loro dovere militare e se vogliono fare affari, i loro affari devono essere trasparenti. Questo è una specie di bersaglio per il nemico per boicottare l’IRGC. E’ come spararsi nei piedi.