sabato, Dicembre 3, 2022
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L’inganno sul nucleare del regime iraniano

L’anno scorso è stato reso noto che il regime iraniano ha mentito durante i negoziati sull’affare nucleare. L’intelligence straniera ha scoperto – attraverso il sequestro di decine di migliaia di documenti, immagini e file – che la pianificazione nucleare dell’Iran era più avanzata di quanto sostenuto dal regime. L’evidenza è stata in grado di dimostrare che nei primi anni del secolo l’Iran stava progettando di produrre e sviluppare un missile che fosse in grado di armare ordigni nucleari. Il piano è stato nominato “Piano Amad”.

L’Iran ha sostenuto che il piano si è chiuso verso la fine del 2003, ma ciò che effettivamente ha fatto è stato nascondere la pianificazione sotto un’altra forma.

Anche i ricercatori della Fondazione per la difesa delle democrazie e l’Istituto per la scienza e la sicurezza internazionale hanno confermato che, dopo aver analizzato l’archivio nucleare, l’Iran ha nascosto l’estensione del suo programma di sviluppo nucleare all’Occidente. Sono anche giunti alla conclusione che l’Iran sta violando l’accordo di non proliferazione nucleare.

È molto chiaro che l’Iran deve essere monitorato molto più da vicino, soprattutto in considerazione del suo passato mendace. La minaccia nucleare iraniana non deve essere sottovalutata ed è importante che i governi valutino attentamente la minaccia. I governi devono anche ritenere il regime iraniano responsabile delle sue attività.

I ricercatori hanno raccomandato di porre rimedio alle numerose carenze e scappatoie nel piano d’azione globale congiunto (JCPOA), in particolare per quanto riguarda le sunset clauses, ( clausole) le ispezioni e il suo programma sui missili balistici. Raccomandano inoltre che venga elaborato un accordo nucleare più completo; uno che coprirà tutti I possibili cavilli a cui si possa rifare e agganciare l’Iran nel suo percorso verso le armi nucleari.

L’AIEA – l’Agenzia internazionale per l’energia atomica – l’osservatore nucleare che sovrintende all’attuazione dell’accordo nucleare iraniano del 2015 non è in grado di confermare se l’Iran sta ancora portando avanti attività legate al suo programma di armi nucleari.

L’archivio nucleare suggerisce che persino l’AIEA è stato ingannato dal regime iraniano e che gli ispettori dell’AIEA hanno mentito clamorosamente durante le ispezioni. Ad esempio, l’archivio contiene dettagli su un numero di impianti nucleari che l’AIEA e le agenzie di intelligence straniere non erano nemmeno a conoscenza dell’esistenza.

Tutto ciò ci fa chiedere se l’Iran è pienamente conforme al JCPoA. In effetti, tutte le indicazioni suggeriscono che non lo sia. Certamente, lo spirito dell’accordo è stato completamente ignorato dall’Iran.

Andando avanti, l’AIEA dovrebbe prendere le informazioni dall’archivio nucleare e verificare ogni singolo dettaglio riguardante le strutture, i siti e le località menzionate in esso. L’Iran dovrebbe anche essere obbligato a cooperare pienamente con questi sforzi. Il personale dovrebbe essere interrogato e nessuna domanda dovrebbe essere lasciata senza risposta. E, naturalmente, l’Iran dovrebbe essere ritenuto responsabile delle sue azioni.

Gli Stati Uniti hanno già rinunciato all’accordo sul nucleare, con il presidente Trump che spiega che un regime belligerante non dovrebbe essere autorizzato a coglierne i benefici. Gli altri firmatari dell’accordo hanno la responsabilità di garantire che l’accordo raggiunga i suoi obiettivi.

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