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L’espulsione dall’Albania dell’ambasciatore dei mullah e del responsabile dell’ufficio del Ministero dell’Intelligence è un passo necessario nella lotta al terrorismo e alla dittatura religiosa al potere in Iran

Maryam Rajavi, la Presidente eletta del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana ha accolto con favore la notizia dell’espulsione dell’ambasciatore del regime iraniano e del responsabile dell’ufficio del Ministero dell’Intelligence in Albania, definendo questo atto coraggioso un passo necessario nella lotta contro il terrorismo e la dittatura religiosa al potere in Iran e fondamentale per la sicurezza dei paesi europei.

Lo scorso Aprile, il primo ministro Edi Rama aveva annunciato che era stato sventato un complotto terroristico ideato dal regime teocratico ai danni dell’Organizzazione dei Mojahedin del Popolo Iraniano (PMOI/MEK). “Noi siamo dalla parte giusta della storia. Siamo tra i paesi atlantico-europei che si trovano ugualmente sotto minaccia. Io credo che tutti questi paesi reagiranno alle minacce terroristiche”, ha dichiarato Rama il 19 Aprile 2018.
Gholamhossein Mohammadnia, ambasciatore del regime in Albania, e Mostafa Roudaki, responsabile dell’ufficio del Ministero dell’Intelligence (MOIS) nel paese, sono entrambi alti esponenti del MOIS, denunciati dalla Resistenza Iraniana nel 2016 e nel 2017. Mohammadnia era il rappresentante del MOIS nella delegazione guidata del ministro degli esteri del regime Javad Zarif, durante i colloqui sul nucleare che hanno portato all’accordo sul nucleare iraniano, noto come Joint Comprehensive Plan of Action (JCPOA).

In una sua recente lettera il Presidente degli Stati Uniti ha ringraziato il Governo dell’Albania per i suoi “tenaci sforzi nell’affrontare l’Iran e combattere le sue attività destabilizzanti, nonché i suoi tentativi di zittire i dissidenti in tutto il mondo”.
Maryam Rajavi ha detto che ai mullah al potere in Iran si deve dimostrare che “le loro attività terroristiche in Europa e in tutto il mondo avranno gravi conseguenze”.
Ed ha aggiunto: “Da tre decenni la Resistenza Iraniana sta continuamente sottolineando che il Ministero degli Esteri del regime iraniano, i suoi diplomatici e le sue ambasciate sono parte integrante della sua macchina terroristica. Tre grandi complotti terroristici dei mullah, in Albania a Marzo 2018, in Francia a Giugno 2018 e in Danimarca a Settembre 2018, sono stati organizzati da queste ambasciate e dai suoi diplomatici”.

“Il regime teocratico ha trovato come unica via d’uscita all’irrimediabile crisi interna ed esterna e ai continui impasse, reprimere il popolo dell’Iran, fomentare le guerre nella regione, aumentare la minaccia missilistica, disseminare notizie false, campagne di demonizzazione e atti di terrorismo in particolare contro la Resistenza Iraniana che considera una minaccia esistenziale”, ha detto Maryam Rajavi, aggiungendo che “il regime di Teheran è il padrino e l’epicentro del terrorismo praticato nel nome dell’Islam nel mondo di oggi. Pertanto, designare il Ministero dell’Intelligence un’entità terroristica ed espellere i diplomatici terroristi dei mullah da Stati Uniti ed Europa è necessario per la sicurezza di questi paesi ed è una richiesta del popolo iraniano”.

Segretariato del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana
20 Dicembre 2018

 

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