mercoledì, Novembre 30, 2022
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L’EIFA chiede che il deposto Maliki venga processato per crimini di guerra

L’Associazione Europea per la Libertà Irachena ha salutato con piacere la rimozione dalla carica del primo ministro iracheno Nouri al-Maliki, che dovrà ora essere processato per crimini di guerra,  “omicidio, peculato e corruzione”, reati commessi durante i suoi otto anni di mandato.

 

Questo gruppo, con sede a Bruxelles, chiede ora il rilascio di tutti i prigionieri politici, l’arresto dei terroristi, l’epurazione dei mercenari iraniani dall’esercito iracheno e l’arresto dei responsabili dei massacri nei campi Ashraf e Liberty.

Chiede inoltre al più presto libere ed eque elezioni sotto l’egida dell’ONU per ristabilire “una vera sovranità dei rappresentanti del popolo” in Iraq.

In un comunicato l’EIFA ha detto: “L’Associazione Europea per la Libertà Irachena considera la nomina a primo ministro del Dr. Haider al-Abadi e la destituzione di Nouri al-Maliki da parte del presidente iracheno, il primo fondamentale passo per risolvere l’attuale crisi in Iraq. L’insistenza isterica di Maliki a restare aggrappato alla sua carica, affermando persino che il nuovo presidente aveva violato la costituzione irachena, è ridicola dato che giunge da un uomo che ha egli stesso violato la costituzione su scala quasi industriale.

“Durante il suo mandato Maliki si è reso responsabile dell’omicidio, dell’esecuzione, dell’arresto e del trasferimento forzato di milioni di iracheni. E’ stato anche il responsabile di un diffuso stato di corruzione, di frodi di miliardi e del conseguente impoverimento del popolo iracheno. Con la perdita della carica di primo ministro e dell’immunità legale che la accompagna, Maliki dovrà essere immediatamente arrestato e condotto di fronte ai tribunali internazionali, accusato di crimini di guerra e crimini contro l’umanità.

“Deve essere processato per la distruzione del tessuto sociale ed economico dell’Iraq durante i suoi otto anni al potere.

“E’ la consapevolezza di questo imminente destino che spinge Maliki verso ogni disperata misura per restare aggrappato al potere. Ecco perché ha fatto ricorso all’utilizzo di tutti i possibili espedienti militari, finanziari e di sicurezza nel convulso tentativo di rimanere primo ministro.

“E’ pertanto necessario che ONU e U.S.A. mantengano il loro appoggio alla nomina del Dr. Haider al-Abadi a Primo Ministro per garantire un calmo e pacifico passaggio di poteri”.

“Il Dr. Al-Abadi dovrà includere i seguenti otto passi nel suo nuovo programma”, ha detto l’EIFA. Che sono:

1. Formazione di un direttivo libero da influenze di potenze straniere, in particolare del regime iraniano.

2. Rilascio immediato di tutti i prigionieri politici, in particolare delle donne incarcerate con false accuse di terrorismo.

3.Partecipazione attiva ed esaustiva, reale e non solo formale di tutte le componenti della società irachena, in particolare dei sunniti e dei curdi, alla condivisione del potere, riconoscimento dei diritti del popolo nelle province sunnite, dialogo con i leaders tribali e i rivoluzionari sunniti.

4. Arresto dei gruppi terroristi legati al regime iraniano come Badr, Asaib e Kataib, nonché delle altre bande criminali che hanno avuto un ruolo significativo nel governo di Maliki ed istigato la guerra settaria in Iraq.

5.Epurazione dall’esercito dei mercenari iraniani e di tutti quelli reclutati da Maliki secondo la sua politica settaria, reintroduzione di ufficiali patrioti e trasformazione in un esercito professionale e nazionale. Solo un simile esercito, appoggiato dalle tribù e dal popolo, sarà in grado di affrontare i gruppi estremisti e terroristici come lo Stato Islamico (ISIS).

6.Rivelazione al popolo dei nomi dei responsabili delle esecuzioni, dei massacri, dei bombardamenti e del lancio di missili contro gente innocente, dei responsabili della povertà e dello stato di corruzione accusandoli di fronte ai giudici.

7.Riconoscimento dell’indipendenza della magistratura, rimozione di coloro che hanno trasformato il sistema giuridico iracheno in uno strumento politico  nelle mani di Maliki.

8.Arresto e condanna degli autori dei sei massacri nei campi Ashraf e Liberty; rimozione del disumano assedio contro i rifugiati iraniani a Liberty e garanzia dei loro diritti, della loro sicurezza, del loro diritto alla proprietà dei beni a Liberty e Ashraf.

Il nuovo governo dovrà preparare il terreno a prossime elezioni libere, eque e democratiche sotto l’egida dell’ONU per ristabilire una reale sovranità dei rappresentanti del popolo.

Noi speriamo che il Dr. Al-Abadi farà rapidi passi verso l’attuazione delle suddette misure per esaudire i desideri di tutto il popolo dell’Iraq. In questo modo egli godrà del pieno sostegno della comunità mondiale, in particolare dell’UE e noi forniremo qualunque assistenza a nostra disposizione per aiutarlo a seguire queste politiche.

 

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