mercoledì, Novembre 30, 2022
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L’appello di un prigioniero politico a partecipare alla conferenza “Iran Libero”

CNRI – Il prigioniero politico Arzhang Davoudi, che ha subito brutali torture fisiche e psicologiche per mano del regime iraniano sin dal 2003, ha fatto uscire un messaggio dal carcere di Rajai-Shahr (Gohardasht) questa settimana, invitando tutti quelli che sostengono la democrazia e la libertà a partecipare alla conferenza “Iran Libero” della Resistenza Iraniana, che si terrà il 9 Luglio a Parigi.

Quello che segue è il testo del suo invito: 

“In questa terra non volano uccelli, non arriva la primavera, è una prigione senza confini, con l’alba di domani le mani della libertà saranno impregnate dell’abbondanza della vita. Con i saluti più amichevoli alle anime più pure che hanno sacrificato la loro vita per la libertà di altri esseri umani, io vorrei informare tutti che un regime falso è emerso dalla rivoluzione del 1979. Questo regime non solo ha negato la libertà, la democrazia, la pace e la giustizia a noi iraniani, ma ha anche disperso milioni di nostri compatrioti e di intellettuali in tutto il mondo. Questo regime si sta trasformando, giorno dopo giorno, in un’entità sfrenata, priva di legittimità interna ed internazionale.

Questo sistema corrotto non apprezza l’umanità. Negli ultimi 37 anni questo regime ha represso tutti i pensatori politici e i pubblici intellettuali con la forza, con l’aiuto dei suoi brutali mercenari e delle sue agenzie d’intelligence interne, che vogliono soffocare la libertà in ogni angolo. Gli ultimi agenti sono stati addestrati dai due più famigerati organi del regime, i Basij e l’IRGC. L’unico rimedio per sbarazzarsi di questo regime perfido è combatterlo con una tattica organizzata. Dobbiamo anche cercare in ogni modo di cambiare la struttura teocratica del regime. La rivoluzione democratica iraniana è la terza rivoluzione, che chiede il sostegno di operatori in patria e all’estero.

Tutti i democratici iraniani ed internazionali sanno molto bene che ogni persona istruita deve avere una mente aperta verso le opinioni più varie e verso le diverse usanze culturali e sociali. Di conseguenza le persone devono lavorare insieme ad operatori veri e coerenti per liberare quelli che sono oppressi. Sì, dobbiamo sforzarci di realizzare queste idee con i nostri continui tentativi.

Alla luce di questo regime corrotto e passivo, noi riponiamo la nostra speranza in tutti i libertari che vogliono liberare l’Iran e il popolo iraniano. Perciò, per raggiungere i nostri obbiettivi di un “Iran Libero”, vi invitiamo a partecipare alla conferenza della Resistenza Iraniana che si terrà il 9 Luglio 2016 a Parigi. Ringraziamo in anticipo, per i loro continui sforzi, tutte le persone che organizzano questa conferenza e diamo il benvenuto a tutti i partecipanti a questo evento che arrivano da tutto il mondo. Vi ringrazio tutti infinitamente”.

Viva l’Iran,

Lunga vita all’Iran,

Vittoria alla giusta lotta degli Iraniani.

Arzhang Davoudi

Carcere di Rajai-Shahr (Gohardasht)

Luglio 2016

 

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