martedì, Novembre 29, 2022
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Kerry Kennedy parla alla manifestazione “Iran Libero” di verità e potere

CNRI – La scrittrice e attivista per i diritti umani americana Kerry Kennedy ha parlato alla conferenza “Iran Libero” sabato scorso a Parigi, ha riportato the Washington Times il 14 Luglio.

Abu ʾl-Qasim Ferdowsi Tusi era un poeta persiano, autore di Shahnameh (“Il Libro dei Re”), l’epopea nazionale iraniana. Ferdowsi è celebrato come la figura più influente della letteratura persiana e come uno dei grandi della storia della letteratura. 

Nel suo commovente discorso Kerry Kennedy, che è Presidente del Robert F. Kennedy Center for Justice & Human Rights, ha chiesto alla enorme folla riunita a Parigi di fare proprio l’appello di Ferdowsi. Le sue famose parole, rivolte al re che lo aveva tradito, furono: “La vendetta del cielo non dimenticherà. Arretra tiranno, per le mie parole di fuoco e trema per l’ira di un poeta!”

La Kennedy ha dichiarato: “Noi siamo qui oggi perché crediamo nella libertà. Noi siamo solidali con il popolo iraniano. Noi combattiamo i mullah che hanno causato un indicibile terrore al vostro amato paese con la loro oppressione e il loro regno del terrore. I mullah negano al popolo dell’Iran l’orgoglio della sua straordinaria eredità, un’eredità ammirata in tutto il mondo”.

E ha detto che è ora che i mullah si dimostrino all’altezza del patrimonio di rispetto per la libertà e i diritti umani: un patrimonio e un’adeguata eredità del popolo iraniano. La Kennedy ha criticato i mullah per aver colpito i membri dell’opposizione iraniana, PMOI (MEK) a Camp Liberty in Iraq, i combattenti per la libertà in Siria e tutti i dissidenti, giornalisti, manifestanti, le minoranze etniche e religiose e i difensori dei diritti umani in Iran. In particolare la Kennedy ha criticato il modo in cui trattano le donne. Le donne che si ritiene abbiano violato il dress code rischiano di divenire le vittime di orribili aggressioni con l’acido attualmente in crescita. La cosiddetta “Polizia Moralizzatrice”, forze speciali note anche come “promotori della virtù”, ha iniziato ad attaccare violentemente con i bastoni, quelli che manifestano contro queste politiche.

Kerry Kennedy ha concluso dicendo: “Lasciate che i mullah tiranni tremino e arretrino mentre noi ci uniamo al popolo dell’Iran e diciamo la verità al potere. È ora di liberare l’Iran”.

Decine mi migliaia di iraniani e di loro sostenitori internazionali hanno partecipato alla manifestazione “Iran Libero” a Parigi il 9 Luglio, che ha visto l’appoggio internazionale al piano in 10 punti della leader dell’opposizione Maryam Rajavi per un futuro Iran libero e democratico.

 

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