domenica, Novembre 27, 2022
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IRAQ: ASHRAF; CNRI, HANNO ATTACATO PER UCCIDERE

UN FILMATO MOSTRA BRUTALITA' FORZE IRACHENE IN ASSALTO

Image(ANSA) – ROMA, 22 AGO – ''Hanno attaccato per uccidere, per distruggere Ashraf''. Cosi' Sara Sabry, membro del Consiglio nazionale della resistenza iraniana (Cnri), ha commentato con l'ANSA, a margine del convegno della solidarieta' con le donne iraniane, tenutosi a Roma, l'attacco delle forze irachene al campo dei Mujaheddin del Popolo, a est di Baghdad, avvenuto lo scorso 28 luglio, che ha provocato tra i residenti 11 morti e centinaia di feriti.

 ''Le immagini parlano chiaro. Gli iracheni sostengono che l'attacco e' stato deciso per estendere la sovranita' di Baghdad su Ashraf. In realta' era mirato a cancellarla con la violenza, anche sulle donne'', ha proseguito la Sabry, ricordando un filmato-denuncia, mostrato durante il convegno, che riprende da vicino l'assalto delle forze irachene, operato con bulldozer, armi da fuoco, spranghe e getti di acqua bollente. Le immagini, in effetti, mostrano come le forze di sicurezza di Baghdad non abbiano evitato di colpire, anche a morte, chi, tra i 3500 residenti  iraniani di Ashraf, si opponeva, disarmato, alla loro irruzione nel campo.
   L'attacco, sostiene il Cnri, costituisce un crimine contro l'umanita' e ha colpito persone tutelate dalla IV Convenzione di Ginevra, relativa alla protezione delle persone civili in tempo di guerra.
    ''In base all'articolo 45 della convenzione, chiediamo che gli Stati Uniti riassumano il controllo di Ashraf, vista l'evidente incapacita' delle forze irachene di occuparsi delle sicurezza del campo'', ha detto, nel corso del convegno, Elisabetta Zamparutti, co-presidente del Comitato inter-parlamentare Iran libero, evidenziando che, l'immobilismo degli Usa, responsabili fino al febbraio scorso della base dei
Mujaheddin del Popolo, rischia di ''compromettere la serieta' di Washington nel suo impegno alla tutela della democrazia''.
   Nel corso dell'attacco sono stati arrestati anche 36 membri del Mko, che, secondo il Cnri, sarebbero tuttora sottoposti a torture in carcere. ''L'attacco e' stato voluto dal regime iraniano. Teheran vuole cancellare Ashraf, modello di resistenza e di lotta per la democrazia'', ha concluso la Sabry.

 

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