mercoledì, Febbraio 8, 2023
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Iran:L’UE deplora il deterioramento della situazione dei diritti dell’uomo in Iran

ImageCNRI,22 Marzo – lunedì, il Consiglio dei Ministri dell’Unione europea  ha espresso la sua viva preoccupazione dinanzi al rifiuto dell’Iran di cooperare interamente con l’agenzia per energia nucleare dell’ONU ed ha condannato il deterioramento della situazione dei diritti dell’uomo in Iran.

 Ecco il testo della dichiarazione:

 Il 4 febbraio, l’Ufficio dei governatori del AIEA ha votato a gran maggioranza  la trasmissione al Consiglio di sicurezza dell’ONU della questione del programma nucleare iraniano.
Come si vede nella relazione al Direttore generale datato il 27 febbraio, l’UE annuncia le sue profonde preoccupazioni  in relazione all’Iran che persiste a non volere completamente cooperare con  l’AIEA ed a non adottare le misure necessarie per riconquistare la fiducia della Comunità internazionale in finalità pacifica del suo programma nucleare.

 L’UE si impegna sempre a trovare una soluzione diplomatica. Il Consiglio si rammarica profondamente che l’Iran non sia riuscito a mettere in pratica le misure che l’Ufficio dell’AIEA ritiene necessarie. Pertanto, il Consiglio di sicurezza si dedica attualmente ad adottare delle misure idonee. Il Consiglio crede che il Consiglio di sicurezza non debba agire in attesa di rafforzare l’autorità dell’AIEA. Il Consiglio rinnova il suo appello verso l’Iran perché si conformi in urgenza all’integrità delle domande emesse nella risoluzione datata il 4 febbraio emessa dall’Ufficio dei governatori del AIEA. Il Consiglio sottolinea che tale azione dovrebbe includere una sospensione totale di tutte le attività legate all’arricchimento ed alla riconversione dell’uranio. La questione nucleare resterà un argomento urgente, al centro delle preoccupazioni.

Tuttavia, il Consiglio ha anche sottolineato che è indispensabile che l’Iran realizzi una comunicazione efficace su tutti i punti che preoccupano l’UE, e che includono il terrorismo, il modo in cui l’Iran considera il processo di pace in Medio Oriente, i problemi regionali e il rispetto dei diritti degli uomini e delle libertà fondamentali. Il Consiglio prende atto della liberazione di Akbar Gandji il 17 marzo. Condanna la sua detenzione ed il trattamento che gli è stato inflitto durante la sua prigionia e chiama le autorità iraniane a liberare immediatamente e senza condizione tutti gli altri prigionieri politici. Il Consiglio deplora il deterioramento in Iran della situazione dei diritti dell’uomo e condanna la violenza usata contro le persone che manifestavano in modo pacifico in occasione dell’8 marzo giornata internazionale delle donne. Il Consiglio ribadisce il fatto che il rispetto totale dei diritti dell’uomo in Iran è essenziale, tanto per il miglioramento delle relazioni tra l’UE e l’Iran. Il Consiglio afferma che l’UE continuerà a tenere conto delle sue preoccupazioni in termini di diritti dell’uomo, che evocano in particolare la situazione critica nella quale si trovano i militanti dei diritti dell’uomo iraniani in preda alla persecuzione, la situazione delle minoranze e la pena di morte. L’UE si riserverà la possibilità di modificare le sue scelte diplomatiche ed adatterà il suo approccio secondo le dichiarazioni ed i rapporti d’affari dell’Iran.

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