mercoledì, Dicembre 7, 2022
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Iran-Rajavi: La resistenza iraniana può determinare il cambiamento democratico in Iran

ImageCNRI,Il presidente eletto dice che le forti proteste anti-regime in Iran dimostrano il crescente sostegno al cambiamento democratico. 

Middle Est Online, 13 Marzo- LONDRA – Maryam Rajavi, presidente eletto del Consiglio nazionale della Resistenza iraniana (CNRI), afferma che le numerose proteste anti-regime dimostrano il crescente sostegno al cambiamento democratico in Iran. 

Le sue affermazioni risalgono a questa mattina, alla fine di una riunione con un gruppo di premier britannici nella sua residenza in Auvers-sur-Oise vicino Parigi. 
La delegazione era presieduta da Lord Corbett of Castle Vale, che presiede la commissione parlamentare britannica per la libertà dell’Iran, e da avvocati ed membri di entrambe le Camere del Parlamento rappresentanti i tre partiti politici più importanti.
Lord Corbett of Castle Vale, il signor Russell-Johnston (ex presidente del Consiglio di Europa), il barone Harris di Richmond, Andrew Mackinlay, (membro del comitato di affari esteri della Camera dei Comuni) e David Amess, hanno partecipato questa mattina ad una coferenza stampa accanto alla figura iraniana di opposizione, alla fine della loro riunione, sugli recenti sviluppi della situazione iraniana.

"La resistenza iraniana può determinare il cambiamento democratico in Iran. Noi proponiamo un governo basato su principi democratici, che rispetti i diritti dell’uomo”, Rajavi ha detto :"Godiamo di un costante supporto sociale, di un’alternativa politica che è rappresentata dai differenti gruppi etnici e religiosi del popolo iraniano e una solida organizzazione pronta a svolgere un ruolo chiave nel frantumare l’atmosfera di terrore imposta dal regime e nell’organizzare una sommossa popolare necessaria per un cambiamento." Ha suggerito che la Comunità internazionale riconosca la possibilità per il popolo iraniano a resistere a questo regime.  Rajavi ha considerato l’invio del dossier nucleare dell’Iran al Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite "un primo passo nell’affronto della minaccia nucleare iraniana."  Ha richiesto che vengano prese misure urgenti. Il MPs ha accolto favorevolmente l’invio del dossier al Consiglio di sicurezza e approva le sanzioni necessarie che dovrebbero essere adottate per impedire al regime di sviluppare armi nucleari. 
"Siamo d’accordo che la sfida più grande per la Comunità mondiale oggi è la situazione nel Medio Oriente e l’espansione del fondamentalismo islamico le cui ripercussioni non sono limitate alla regione," ha detto la guida dell’ opposizione iraniana. 

"il regime clericale in Iran è il cuore di questa sfida, che comincia in Iraq ma non esclude nessun paese del Medio Oriente," ha aggiunto. 
Rajavi ha detto che Europa dovrà ancora definire una nuova politica sull’Iran.  "L’Europa dovrebbe in primo luogo riconoscere l’effetto distruttivo della politica di compiacimento fin qui adottata secondo cui la principale opposizione iraniana è stata denominata un’organizzazione terroristica, sulla richiesta dei mullahs, come confermato recentemente dal sig. Jack Straw." 

 
Lord Corbett ha detto:  "provare a calmare i mullahs non ha funzionato, ha contribuito semplicemente a mantenere un regime repressivo e brutale.  Sosteniamo il punto di vista della sig.ra Rajavi sul fatto che nè la forza militare nè una politica di compiacimento siano la risposta alla minaccia proposta dal regime iraniano.  Invece, il cambiamento democratico può essere realizzato con il popolo iraniano e la sua stessa resistenza.  Invitando il governo britannico e l’unione europea a rimuovere l’organizzazione dei Mojahedin del popolo (PMOI) dalla lista britannica ed europea delle organizzazioni terroristiche, il MPs ha dichiarato:  "Denominare i PMOI come organizzazione terroristica priva il popolo Iraniano e la Comunità mondiale di un sostenitore degli sforzi di pace in Medio Oriente e di un alleato prezioso negli sforzi per impedire ai mullahs di sviluppare armi nucleari.  Sono stati i PMOI che per primi hanno rivelato il programma clandestino delle armi nucleari del regime."  Secondo la dichiarazione, circa 450 membri di entrambe le Camere del Parlamento britannico e 2.000 avvocati britannici sostengono gli sforzi della resistenza iraniana perchè si affermi libertà e democrazia in Iran e perchè venga rimosso l’appellativo di terrore dai PMOI.  Nella relativa dichiarazione, la delegazione ha riconosciuto il ruolo svolto dai PMOI nell’avanzare il processo politico democratico in Iraq. È stato accennato nell’istruzione che una recente dichiarazione firmata da circa 12.000 giuristi iracheni a sostegno della resistenza iraniana inoltre chiede la rimozione del PMOI dalla lista dei terroristi.

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