martedì, Novembre 29, 2022
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Iran: Un’ondata di freddo improvviso uccide otto persone

AFP, 8 gennaio – Alla fine otto persone sono morte congelate nella più forte nevicata che abbia mai colpito l’Iran negli ultimi anni, con varie zone totalmente bloccate e 20 città che si trovano ora a soffrire riduzioni delle scorte di gas, come hanno riferito Martedi gli agenti.

Le nevicate, che si dice siano state le più forti degli ultimi 40 anni, hanno costretto a chiudere tutte le scuole e gli uffici governativi a Tehran e in altre regioni del nord dell’Iran, negli ultimi due giorni. Rimarranno chiusi anche Mercoledi.

Gli otto morti "erano rimasti bloccati per strada e sono morti di freddo e congelati", ha detto all’agenzia ISNA il capo del centro di controllo delle calamità naturali in Iran, Hossein Bagheri.

Ha anche aggiunto che oltre 20 persone sono morte in incidenti stradali causati dal cattivo tempo, con 209 persone ferite e 40.000 in difficoltà nella prima notte di forte nevicata avvenuta Sabato.

I viaggi aerei continuano a patire grossi disguidi, con molti voli cancellati dall’Aereoporto Internazionale iraniano Imam Khomenei e centinaia di passeggeri bloccati, a quanto ha riportato l’agenzia IRNA.

Tra coloro che hanno subito questi ritardi, c’è stata la squadra di calcio tedesca Hansa Rostock , che è stata bloccata in Iran per tre giorni dopo aver vinto contro la nazionale iraniana in una partita amichevole Sabato.

Le temperature più basse durante la notte sono arrivate a meno 24 gradi Celsius (- 11 Fahrenheit) a Shahre Kord nell’Iran occidentale, mentre la capitale Tehran ha registrato un meno 7 gradi Celsius( 19 Fahreinheit), come ha riportato la televisione.

Il governo ha annunciato che gli uffici statali e le scuole resteranno chiuse " Mercoledى e probabilmente anche Giovedi". Secondo l’IRNA, questa decisione è stata presa a causa " dell’abbassamento delle temperature e della carenza di gas".

Circa 20 città a nord e a occidente dell’Iran sono state colpite dalle riduzioni di gas durante il periodo freddo che ha portato a un’ondata di richieste e ha visto anche l’inaspettato taglio delle importazioni dal Turkmenistan, hanno riferito gli agenti.

Le autorità hanno incitato la popolazione a ridurre i consumi,noti per essere dissoluti, e a interrompere del tutto le esportazioni di gas verso la Turchia, l’unico importatore importante di gas iraniano, per la seconda volta in due anni.

L’Iran, proprietario della seconda riserva di gas più grande al mondo dopo la Russia, ha maggiori possibilità per la sua nascente industria di esportazione di gas ma il suo sviluppo è stato ostacolato dalla mancanza di investimenti stranieri nel settore del gas.

Tehran e numerose altre città del nord e del centro dell’Iran si trovano ad altitudini superiori a 1.000 metri (3.300 piedi) sul livello del mare e sono regolarmente colpite da pesanti nevicate nel periodo invernale.

Nel frattempo, le dune del deserto Kavir-e- Lut nell’Iran sud-occidentale sono state ricoperte da una spolverata di neve per la prima volta da che se ne abbia memoria, come ha riportato l’IRNA.

"Gli anziani dei villaggi hanno detto che non hanno mai visto e neppure sentito di nevicate in queste zone".
 

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