giovedì, Gennaio 26, 2023
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Iran, Unione forense: Occidente sostenga la resistenza

ImageRoma, 11 feb (Velino) – “Insieme alle sanzioni economiche, i Paesi occidentali devono decidersi a dare un forte sostegno a tutti i militanti che svolgono un'azione politica di coordinamento e di informazione sulla resistenza in Iran. Questa, infatti, può trionfare solo con un adeguato sostegno dell'opinione pubblica internazionale”. Lo dichiara Mario Lana, presidente dell'Unione forense per la tutela dei diritti dell'uomo e coordinatore italiano del Comitato internazionale dei giuristi per la difesa delle vittime della repressione in Iran, intervenendo al fianco dell'On. Pierferdinando Casini alla manifestazione che si è tenuta oggi pomeriggio davanti a Montecitorio, organizzata dall'unione delle comunità degli iraniani residenti in Italia.

“La vita di tutti i militanti iraniani è ormai in serissimo pericolo. La morte di Layla Zarei, uccisa stamattina durante le manifestazioni di Teheran per l'anniversario delle rivoluzione, dimostra una volta di più che con l'attuale regime non è possibile alcun tipo di dialogo e di compromesso. Al governo italiano, come a quelli europei, non resta altra scelta che prendere seriamente le distanze da Ahmadinejad, sostenere politicamente la resistenza in Iran e all'estero, e disporre immediatamente incisive sanzioni economiche nei confronti del regime, consapevoli della pericolosità di questo regime nella sua corsa alle armi nucleari. Si tratta di una politica che destabilizza l'intera regione e pone a rischio la pace nel mondo. Ormai è chiaro che il governo di Teheran – conclude l'avv. Lana – si basa solo su di una spietata repressione e sta perdendo completamente il consenso della popolazione. I paesi civili non possono più tollerare questo tipo di violazioni di tutti i più fondamentali diritti dell'uomo e dei popoli”.

 

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