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Iran: una delegazione dell’AIEA incontrerà i funzionari iraniani il giorno dopo l’esplosione a Parchin

Foto: Ali Safavi del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana ad una conferenza stampa a Vienna nel 2005, sulle attività nucleari clandestine del regime iraniano a Parchin, pubblicata da Newsweek 

Una delegazione di esperti dell’Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica (AIEA) si incontrerà con esponenti del regime iraniano a Tehran martedì, per discutere delle questioni ancora aperte riguardo alle dimensioni militari del programma nucleare del regime teocratico.

 

La visita della delegazione guidata dal Generale Tero Varjoranta, giunge un mese dopo che il regime iraniano non è riuscito a rispettare la scadenza del 25 Agosto per fornire le informazioni richieste dall’organo di vigilanza sul nucleare dell’ONU riguardo a questa questione.

A Bruxelles Federica Mogherini, commissario designato dall’Unione Europea per la politica estera, ha detto che se non verrà raggiunto un accordo il 24 Novembre “sarà estremamente complicato ottenerne un altro in seguito”.

Il mese scorso il capo dell’agenzia atomica dell’ONU ha sollecitato il regime iraniano a fornire risposte sul lavoro svolto sulle armi nucleari.

Yukiya Amano ha detto che il regime iraniano ha implementato alcune misure contenute nell’accordo, ma che l’ha fatto perlopiù in aree che nulla hanno a che fare con il lavoro sulle armi.

Nella sua indagine sul lavoro sospetto sulle armi nucleari del regime iraniano, Amano ha ammonito il regime iraniano la scorsa settimana a collaborare, o ad accettare la prospettiva di una decisione basata su informazioni incomplete. Ha detto che l’indagine sulle armi nucleari “non è un processo infinito”.

Nel rapporto del 5 Settembre l’AIEA ha detto che Tehran non è riuscito a rispondere pienamente alle domande sul suo programma nucleare.

Inoltre questa visita avrà luogo il giorno dopo l’esplosione avvenuta domenica pomeriggio nella “unità produttiva di materiali esplosivi” della struttura militare di Parchin, nei pressi della capitale iraniana Tehran, che ha causato la morte di due persone secondo l’agenzia di stampa di stato ISNA.

L’ISNA ha citato l’Organizzazione Industriale della Difesa dicendo: “A causa di questo incidente, due operai dell’unità produttiva hanno perso la vita”, senza fornire altri dettagli.

Secondo molti abitanti di Tehran, l’esplosione è stata così enorme che si è sentita a diversi chilometri di distanza ed ha provocato la rottura dei vetri delle finestre di palazzi lontani chilometri. Secondo tre residenti, anche il bagliore dell’esplosione si poteva vedere da grande distanza.

Stando a quanto detto da molti abitanti della zona, nell’area attorno a Parchin è stata imposta la massima sicurezza.

Parchin è un vasto complesso per tests militari 30 chilometri a sud-est di Tehran, che copre una superficie di 42 km2 .

L’Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica insiste per visitare un’area specifica di Parchin, al limite nord del complesso, sin dal 2012. E ciò dopo che l’AIEA ha avuto prova nel 2011 che, almeno in un fabbricato nell’area di Parchin, si svolgevano tests su esplosivi ad alto potenziale legati allo sviluppo di armi nucleari.