CNRI, 12 gennaio – Il quotidiano kurdo Asso dell’8 gennaio ha pubblicato la fotografia dell’impiccagione crudele di un membro di un’organizzazione kurda l’opposizione del regime dei mullah Pejak. In questa scena che rivolta, il prigioniero Hekmat Damir, detenuto dalla guardiani della rivoluzione, è portato su una barella riservata ai feriti. È sulla barella che i boie gli mettono la fune al collo e che la gru lo solleva. È ferito. Le sue gambe sono paralizzate, e del sangue cola della sua camicia, alla posizione del cuore. È per la sopravvivenza del suo potere sanguinario che i mullah hanno dichiarato la guerra al popolo iraniano ed alla Comunità internazionale.
CNRI, 12 gennaio – Il quotidiano kurdo Asso dell’8 gennaio ha pubblicato la fotografia dell’impiccagione crudele di un membro di un’organizzazione kurda l’opposizione del regime dei mullah Pejak. In questa scena che rivolta, il prigioniero Hekmat Damir, detenuto dalla guardiani della rivoluzione, è portato su una barella riservata ai feriti. È sulla barella che i boie gli mettono la fune al collo e che la gru lo solleva. È ferito. Le sue gambe sono paralizzate, e del sangue cola della sua camicia, alla posizione del cuore. È per la sopravvivenza del suo potere sanguinario che i mullah hanno dichiarato la guerra al popolo iraniano ed alla Comunità internazionale.
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