lunedì, Dicembre 5, 2022
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Iran: trentaquattro esecuzioni in 11 giorni

nelle città di Bandar Abbas, Karaj, Kermanshah, Mashhad, Zahedan, Zabol e Semnan

Il disumano regime dei mullah ha giustiziato tre prigionieri giovedì 1° Maggio, Giornata Internazionale dei Lavoratori. Questi tre detenuti, Mostafa Nazi Chalavi, Amir Rouzdar e Babak Vavani sono stati impiccati nella prigione di Bandar Abbas, portando il numero delle esecuzioni degli ultimi undici giorni a 34, con almeno cinque dei condannati tra i 20 e i 23 anni.

 

Nella città di Karaj il 1° e il 2 Aprile, undici prigionieri sono stati giustiziati in due esecuzioni di gruppo nelle prigioni di Ghezel Hessar e Gohardasht. Rasoul Talebei, uno dei giustiziati alla prigione di Ghezel Hessar, aveva 20 anni.

Nella città di Kermanshah il 27 Aprile, almeno sette prigionieri sono stati giustiziati nella prigione di Diezelabad. Due di questi erano Fariborz Siabani e Fattahi.

Nella città di Mashhad  il 21, 28 e 29 Aprile, sono stati giustiziati sei prigionieri. Uno aveva solo 20 anni.

Nella città di Zahedan il 2 e il 4 Aprile, tre prigionieri sono stati giustiziati nella prigione centrale. Il 26 Aprile, tre prigionieri politici, compatrioti baluci sunniti, che avevano 20 e 23 anni, sono stati impiccati in pubblico nella città di Zabol. Il 26 Aprile nella città di Semnan un prigioniero è stato impiccato in pubblico.

L’impiccagione dei prigionieri nei vicoli, nelle strade e nelle prigioni di tutto il paese, in particolare in regioni come il Sistan e Balucistan, dimostrano il terrore di un regime sull’orlo della distruzione causata dalle proteste popolari, in particolare di quelle delle regioni più povere dove la gente, per colpa del regime dei mullah, soffre ancora di più per la tirannia, l’oppressione, le privazioni e la discriminazione.

Queste esecuzioni, che hanno raggiunto dimensioni senza precedenti da quando è entrato in carica Rouhani, vanificano ogni illusione di moderazione di questo regime fascista religioso che governa l’Iran e che considera l’inasprimento della repressione essenziale per la sua sopravvivenza.

Segretariato del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana

2 Maggio 2014

 

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