mercoledì, Novembre 30, 2022
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Iran: svelati i nuovi piani nucleari e dure accuse della Resistenza Iraniana all’Europa

Scritto da Miriam Bolaffi    

ImageSecondoprotocollo.org, 22 febbraio – Con una conferenza stampa tenutasi a Bruxelles mercoledì scorso la Resistenza Iraniana (Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana) ha svelatola mondo i nuovi progetti nucleari segreti del regime iraniano.

E stato Mohammad Mohaddessin, presidente della commissione affari esteri del Consiglio nazionale della Resistenza iraniana, a mostrare ai numerosi giornalisti accorsi i risultati di una accurata ricerca costata letteralmente lacrime e sangue.

Scritto da Miriam Bolaffi    

Secondoprotocollo.org, 22 febbraio – Con una conferenza stampa tenutasi a Bruxelles mercoledì scorso la Resistenza Iraniana (Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana) ha svelatola mondo i nuovi progetti nucleari segreti del regime iraniano.

E stato Mohammad Mohaddessin, presidente della commissione affari esteri del Consiglio nazionale della Resistenza iraniana, a mostrare ai numerosi giornalisti accorsi i risultati di una accurata ricerca costata letteralmente lacrime e sangue.

Mohaddessin ha mostrato diverse foto satellitari che attestano come, al contrario di quanto affermato dai Mullah e ultimamente da una parte dell’intelligence americana, l’Iran stia procedendo con velocità verso la costruzione della sua prima bomba atomica.

Nel mostrare le fotografie, ampiamente esaustive, il portavoce della Resistenza Iraniana ha precisato che dal 2007 il programma nucleare iraniano è cambiato e che per la prima volta i Mullah hanno creato un centro di comando e controllo per la realizzazione di bombe nucleari.

Il primo sito si trova nel sobborgo di Teheran denominato “Noor”. Da li viene coordianto tutto il programma militare oltre agli altri centri coinvolti nella costruzione di armi, anche se il vero e proprio centro di comando si trova in un edificio situato di fronte alla università di Malek Ashtar, a Teheran.

Il secondo sito, che funge da deposito e stoccaggio di armi e di materiale nucleare, si trova a nella regione di Khojir, a sud-est di Teheran. Da questa sede viene diretto il programma per la costruzione di ordigni nucleari.

La Resistenza Iraniana ha fornito tutte le prove di quanto stava dicendo attraverso fotografie satellitari anche se , ovviamente, non ha svelato la fonte di provenienza di dette foto. L’AIEA non ha rilasciato dichiarazioni ma un alto funzionario dell’agenzia atomica che vuole mantenere l’anonimato ha detto che l’Agenzia ha ricevuto il rapporto della Resistenza Iraniana e farà al più presto i dovuti controlli.

Mohammad Mohaddessin ha infine attaccato l’Europa per la sua politica di accondiscendenza verso il regime dei Mullah, ricordando che successe la stessa cosa nel 1930 con un certo Adolf Hitler. “L’Unione europea sta cercando di raggiungere la sicurezza attraverso l’appagamento del regime iraniano – ha detto Mohaddessin – e questo è una vera e propria catastrofe per il popolo iraniano e per il mondo intero”.

Da mesi ormai Secondo Protocollo continua a lanciare incessantemente l’allarme Iran in collaborazione con il Consiglio Nazionale della resistenza Iraniana, ma sembra che i nostri allarmi non sortiscano effetto se non quello di dare la sensazione che l’Europa, con il suo silenzio, avvalli di fatto la criminale politica interna e internazionale di Ahmadinejad. Questo deve finire immediatamente. L’Europa deve far sentire la sua voce e mettere in pratica un programma serio di contenimento della politica iraniana prima che sia troppo tardi.

Miriam Bolaffi
 

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