lunedì, Dicembre 5, 2022
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Iran: Studentesse frustate per non essere riuscite a fare delle donazioni!

Con un provvedimento scioccante, le autorità della scuola del villaggio di Mokhtarabad, nel   Roodbar del Sud (nella provincia meridionale di Kerman) hanno inferto otto frustate ad almeno dieci studentesse e le hanno sospese dalla scuola, perché i loro genitori non potevano permettersi di pagare i 30.000 toman (circa 8,5 dollari) chiesti dal preside della suola. Queste brutalità sono proseguite nei giorni seguenti, per costringere queste povere famiglie, con qualunque mezzo possibile, a pagare la somma chiesta dalla scuola. 

All’indomani della diffusione della notizia della disumana fustigazione delle studentesse di Kerman, i funzionari del Dipartimento dell’Istruzione del regime, hanno minacciato le famiglie delle studentesse dicendo che avrebbero espulso le loro figlie dalla scuola se non avessero negato l’avvenuta fustigazione.

Il Ministero dell’Istruzione dei mullah deruba i genitori degli studenti in diversi modi e con vari pretesti, come la richiesta di contributi per le spese di cancelleria, per i costi dei sondaggi o per fare un regalo alla scuola. Queste richieste mettono in grande difficoltà gli studenti e le loro famiglie, portando anche a conseguenze tragiche, soprattutto nelle regioni più povere dove gli studenti lasciano la scuola o si suicidano. A Novembre 2015 una ragazzina di 12 anni, che frequentava la prima media ad Oshnavieh, nella provincia dell’Azerbaijan occidentale, si è suicidata perché non aveva il denaro da donare alla scuola.

La presidente del Comitato Istruzione del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana, ha condannato con fermezza queste misure atroci prese nei confronti dei giovani studenti dicendo: “Il disumano regime dei mullah è intrinsecamente criminale e prospera sulla tortura e sulla fustigazione. La moderazione del fascismo religioso al potere in Iran è un’illusione, dato che spende miliardi di dollari della ricchezza del popolo iraniano per l’esportazione della guerra e del terrorismo nella regione e per il massacro dei bambini e delle donne indifese in Siria, ed in particolare ad Aleppo. In Iran non si crea nessuno scrupolo a derubare il popolo e neanche a frustare i corpi delicati delle ragazzine. 

Fintantoché il regime del velayat-e faqih resterà al potere, i bambini iraniani vivranno nella povertà e nella miseria, soffriranno grandi privazioni e verranno oppressi e torturati. L’unica cura a questo dolore è l’unità e la solidarietà di tutti gli strati della nazione per rovesciare la tirannia religiosa dei mullah e ristabilire la libertà e la democrazia in Iran”.

Comitato Istruzione del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana 

12 Ottobre 2016

 

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