giovedì, Dicembre 8, 2022
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Iran: sostenitori del MEK chiedono alla Conferenza di Monaco sulla sicurezza di espellere Zarif

Oppositori del regime iraniano in Germania domenica hanno protestato contro la presenza del ministro degli Esteri del regime, Mohammad Javad Zarif, alla Conferenza di Monaco sulla sicurezza.

I sostenitori della Organizzazione dei Mojahedin del Popolo dell’Iran, o Mujahedin-e Khalq (MEK), manifestando di fronte al vertice sulla sicurezza globale, avevano striscioni che definivano il regime iraniano sponsor numero uno del terrorismo e prima causa dell’instabilità regionale.

I sostenitori del MEK hanno gridato “Zarif è un terrorista”, “Buttate fuori Javad Zarif” e “No alla condiscendenza, sì alla resistenza”.
Nel 2018, almeno sei diplomatici iraniani tra cui un ambasciatore in servizio sono stati arrestati o espulsi dall’Europa per diversi complotti terroristici rivolti principalmente contro il MEK. A giugno un diplomatico iraniano è stato arrestato in Germania per avere consegnato personalmente un ordigno altamente esplosivo a due terroristi iraniani che avrebbero dovuto colpire il MEK all’annuale raduno Iran Libero dell’opposizione a Parigi, al quale hanno partecipato la leader dell’opposizione Maryam Rajavi e legislatori di primo piano di molti Paesi.
Il diplomatico-terrorista Assadollah Assadi è attualmente detenuto in una cella belga in attesa di processo per il complotto terroristico.
I manifestanti del MEK a Monaco hanno invitato gli Stati membri dell’Unione Europea, in particolare, a chiudere tutte le ambasciate del regime iraniano ed espellere gli agenti del Ministero dell’Intelligence e della Sicurezza del regime (MOIS) e la forza terroristica “Quds”. Hanno esortato sia l’UE che gli USA a includere l’intero MOIS e il Corpo delle Guardie Rivoluzionarie dell’Iran (IRGC) nelle loro liste di organizzazioni terroristiche.
I manifestanti hanno sottolineato che Zarif ha una responsabilità chiave per i crimini e la copertura degli atti di terrore del regime. Come membro del Consiglio Supremo della Sicurezza Nazionale, la più alta autorità del regime che decide sulle principali attività terroristiche al di fuori dell’Iran, Zarif è coinvolto nel terrorismo.
Rivolgendosi al parlamento del regime lo scorso novembre, Zarif ha detto che lui e il governo di Hassan Rouhani prendono gli ordini direttamente dalla “Guida Suprema” Ali Khamenei.
“Non siamo un sistema in cui le persone possono agire da sole … Non possiamo fare nulla in questo Paese senza doverlo riferire … Non è vero che abbiamo agito contro la volontà della Guida Suprema”, ha detto Zarif (televisione statale, 5 novembre 2018).
Il 13 gennaio 2014, Zarif depose una corona di fiori sulla tomba del comandante militare terrorista di Hezbollah Imad Mughniyeh durante una visita a Beirut, suscitando la condanna del Consiglio per la Sicurezza Nazionale degli Stati Uniti.
I sostenitori del MEK hanno sollecitato la Conferenza di Monaco sulla sicurezza a ritenere il regime responsabile dei suoi atti di terrore internazionale e hanno invitato la comunità internazionale a riconoscere il diritto del popolo iraniano di resistere contro il regime dei mullah e rovesciare la dittatura.
I manifestanti avevano ritratti della presidente-eletta del CNRI Maryam Rajavi con la scritta “Democrazia, libertà con Maryam Rajavi”.

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