sabato, Gennaio 28, 2023
HomeNotizieIran NewsIran: rompere il taboo di Khamenei e della sua leadership

Iran: rompere il taboo di Khamenei e della sua leadership

Con i conflitti e le lotte in corso all’interno del regime, la posizione della “Guida Suprema” dell’Iran, Ali Khamenei, viene messa in discussione in modo significativo.
Gli esponenti del regime altamente corrotti non stanno rendendo le cose più facili per Khamenei, poiché con la loro cattiva gestione la popolazione sta diventando sempre più furiosa.

È interessante notare che lo stesso Khamenei è ora oggetto di attacchi senza precedenti da parte di fazione interne al regime, che lo considerano la causa principale dei disordini cui si assiste e, di conseguenza, mettono in discussione la sua capacità di leader.
Un colpo al taboo di Khamenei
In una recente lettera (pubblicata il 2 settembre, su vari media nazionali e stranieri, nonché su diversi siti web riformisti), l’ex capo del ‘parlamento’, Mehdi Karoubi, ha esplicitamente affrontato la cattiva gestione di Khamenei, descrivendo il Paese come se fosse stato spinto torna all’era pre-costituzionale della dinastia Qajar:
“Se i membri dell’Assemblea degli Esperti dell’Iran fossero veramente esperti, negli ultimi trent’anni avrebbero dovuto mettere in discussione i metodi di leadership osservati nella nostra Guida Suprema. che sono la ragione per cui il nostro Paese si trova al punto in cui è oggi. Se questi esperti fossero stati davvero degli esperti, dovrebbero aver riconosciuto il fatto che il pasticcio attuale sta rendendo migliore l’immagine del regime di Pahlavi”.
Karoubi, che è agli arresti domiciliari dal 2009, aggiunge: “Alla Guida Suprema occorre chiedere conto per l’interferenza delle Guardie Rivoluzionarie, dei Basij e delle forze di polizia nelle vendite di petrolio e in questioni finanziarie”.
La rottura del tabù di Khamenei è così significativa che un dirigente del Mojahedine Enghelabe Eslami (un’organizzazione fabbricata dal regime per contrastare il MEK – Organizzazione dei Mojahedin del Popolo dell’Iran) dice – in un articolo pubblicato da un sito web statale il 2 settembre 2018: “L’appello per un licenziamento dal potere di Khamenei deve trasformarsi in una forma più ufficiale di richiesta, da parte di tutti gli attivisti politici, civici e culturali! Proprio come è successo a Ben Ali in Tunisia”.
La stessa persona commenta anche su Rouhani: “Come tutti gli ex capi della nostra repubblica, anche lui (Rouhani) si è trasformato in un sostenitore della tirannia, sostenendo le stesse cose che fanno Khamenei e altri dirigenti, come quelli delle Guardie Rivoluzionarie”.
In una recente intervista con ILNA (3 settembre 2018), Hossein Marashi del gruppo riformista ammette l’incendio che sta bruciando l’economia dell’Iran, e il suo alimentarsi con alcune cifre. Interroga anche i “funzionari governativi di alto rango”, chiedendo: “Perché non hanno mai preso una decisione chiara riguardo alla sfida dell’affare nucleare, dopo il ritiro degli Stati Uniti? Perché abbiamo speso così tanto nell’accordo e specificato così tante condizioni per l’Europa quando non volevamo uscire dall’accordo? Perché c’è stata una mancanza di cooperazione in questo settore?”

Khamenei colpito da un’ondata di domande

Molte autorità del regime seguono una formula magica per sopravvivere in questo periodo.
Fino a poco tempo fa, due gruppi di persone stavano discutendo le crisi in corso e le proteste.
Un gruppo è costituito dai sostenitori di Khamenei che credono che tutte le questioni derivino dagli influencer americani e che la soluzione principale sia aumentare la resistenza dell’economia.
Un altro gruppo è composto da sostenitori di Rouhani che ritengono le questioni attuali come una guerra mentale tra forze opposte all’interno del governo.
Di recente si è formato un terzo gruppo, che sta aumentando di numero ogni giorno; questo considera Khamenei stesso come la radice di tutti i problemi e ritiene che la soluzione stia nel migliorare la sua leadership.
Un riformista di nome Mostafa Taj-Zadeh una volta ha teorizzato che il popolo iraniano sarebbe favorevole a una monarchia simile a quella dell’Inghilterra, dove i reali sono lì solo per formalità, senza alcuna capacità di interferire realmente in questioni serie.
Tali teorie mirano al lavaggio del cervello delle persone per convincerle che ci sia spazio per migliorare il vilayet-e-faqih (potere della Guida Suprema), nel tentativo di mantenerlo a lungo! Vogliono mantenere Khamenei come leader, pur apportando leggeri miglioramenti e limitando alcuni dei suoi poteri politici. Come ha detto una volta l’ex presidente Khatami, se non ci saranno miglioramenti, l’intero regime potrebbe essere messo a repentaglio.

 

FOLLOW NCRI

70,088FansLike
1,634FollowersFollow
40,898FollowersFollow