martedì, Febbraio 7, 2023
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Iran: Rivolta di migliaia di persone a Kazeroon

Rivolta in Iran – N. 143
Le proteste di lavoratori, depredati e altre persone svantaggiate continuano in tutto il Paese
La rivolta di migliaia di persone di Kazeroon, specialmente giovani coraggiosi, è continuata nel pomeriggio del 19 aprile per il quinto giorno. La dimostrazione si è svolta mentre il falso Consiglio comunale, il predicatore del venerdì e i media governativi hanno vietato qualsiasi riunione fino a quando non sarà stabilito il piano di separazione della città di Kazeroon.

I manifestanti che si erano radunati nella piazza Shohada (Martiri) hanno gridato: “Non abbiate paura, non abbiate paura, siamo tutti insieme”; “Giuriamo al sangue dei martiri che ci riuniremo ogni giorno nella Piazza dei Martiri”; “Non accettiamo l’umiliazione”; “Mentre il nostro nemico è proprio qui, continuano a dire che il nemico è l’America”; “Siamo uomini e donne di battaglia, combattiamo contro il piano di separazione”… I dimostranti, tra cui donne coraggiose che hanno svolto un ruolo significativo, hanno chiesto unità e solidarietà come necessità per la resistenza contro le cospirazioni del regime e per prevenire la repressione delle proteste.
Dopo la coraggiosa manifestazione popolare di Kazeroon, alcune autorità locali hanno annunciato che il piano per la separazione di Kazeroon è stato sospeso. La gente non ha prestato attenzione alle loro promesse e ha chiesto al governatore di rispondere.
Negli ultimi giorni, oltre alla rivolta popolare di Kazeroon e allo sciopero dei mercanti nelle città di confine, anche in altre città del Paese si sono svolti scioperi e proteste delle classi svantaggiate.
– I dipendenti della Narges Shiraz Vegetable Oil Company si sono riuniti di fronte al governatorato per protestare per il mancato pagamento dello stipendio per tre mesi.
– Le forze repressive hanno attaccarto le case dei contadini di Varzane nella provincia di Isfahan e hanno distrutto molti loro beni, le porte e le finestre delle case.
– Martedì scorso, agricoltori del distretto montano Argasht nella provincia di Isfahan hanno distrutto cinque pali dell’elettricità della stazione di pompaggio dell’acqua di Zayandeh Rud protestando contro la negazione del loro diritto all’acqua.
– Le persone i cui risparmi sono stati depredati dagli istituti governativi di Caspian, Samen al-Hojaj e Afzal Toos hanno inscenato una manifestazione di protesta davanti alla Mostra su Borsa, Banca e Assicurazioni per protestare contro il saccheggio dei loro beni, gridando: “Rouhani, bugiardo, dove sono i nostri soldi?”; “Saif [il capo della Banca Centrale] commette un reato e il governo lo appoggia”.
– Martedì, le persone depredate dall’Istituto di Sviluppo Alborz di Teheran hanno manifestato davanti alla Banca Centrale, e quelle depredate dall’Istituto Arman Vahdat ad Ahwaz hanno manifestato di fronte alla filiale dell’istituto nella provincia del Khuzestan e hanno scandito slogan contro il governo.
– A Gachsaran, le persone depredate dall’istituto Arman Vahdat hanno chiuso l’istituto bloccandone la porta.
– Un gruppo di autisti dell’Agenzia Teheran si è radunato fuori dal Consiglio comunale per protestare contro un aumento delle tariffe di circolazione in città nel piano del traffico, il cui valore è improvvisamente aumentato da 650mila toman a più di 4 milioni di toman.
– Gli studenti dell’Università “Tarbiat Modarres” hanno protestato per il quarto giorno consecutivo davanti all’ufficio centrale dell’Università di Teheran.
Segretariato del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana
19 aprile 2018

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