mercoledì, Dicembre 7, 2022
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IRAN: REGIME CONTRO STUDENTI, ARRESTI E HIJAB OBBLIGATORIO

Image(ASCA) – Roma, 24 mag – Arresti, espulsioni dagli atenei, divieto di accesso ai campus per le donne che non indossano l'hijab, il velo islamico, in modo conforme. Il regime iraniano continua la repressione del movimento studentesco, con le milizie paramilitari a presidiare le universita', da sempre focolaio delle opposizioni. Secondo quanto riferisce ASIANEWS, due giorni fa una protesta lanciata dagli studenti dell'Azad University Central Teheran Branch e' stata repressa con la forza dalle milizie Basij e dalla sicurezza.

 I giovani protestavano contro gli arresti di alcuni colleghi della facolta' di ingegneria. Essi hanno intonato slogan e canti dell'Onda verde – il movimento anti-governativo iraniano – fra cui ''Morte al dittatore'' e ''Noi sosteniamo i nostri coraggiosi studenti''. Non e' possibile sapere quanti arresti e feriti vi siano stati al termine del raid, perche' le autorita' hanno bloccato il funzionamento dei telefoni cellulari nell'area.

Nelle scorse settimane proteste e manifestazioni si sono ripetute in altri atenei del Paese. In un paio di occasioni la protesta e' coincisa con una visita del presidente Mahmoud Ahmadinejad ed e' stata repressa con percosse e arresti arbitrari.

Nei giorni scorsi si sono infine registrati due interventi ufficiali favorevoli all'applicazione di regole ferree in materia di abbigliamento negli atenei. Il rettore dell'universita' di Teheran ha annunciato il divieto di ingresso nel campus alle ragazze che non indossano in modo corretto il velo islamico. Una decisione condivisa da Ahmad Janati, esponente dell'ala religiosa radicale iraniana, vicina al presidente Ahmadinejad, che nella preghiera del venerdi' ha sottolineato: ''se gli studenti vogliono ottenere un buon voto, devono seguire le regole dell'hijab''. Esse – aggiunge l'ayatollah conservatore – vanno applicate in tutte le istituzioni governative, gli ospedali e i centri pubblici.

 

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