venerdì, Febbraio 3, 2023
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Iran – Rajavi:La solidarietà alla popolazione iraniana è la realizzazione del “sogno” del dott.King

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 "Ovunque regni l’ingiustizia, la giustizia mondiale sarà minacciata"
Lettera dal Carcere di Birmingham, 12 Aprile 1963

CNRI, 21 gennaio – Il Presidente eletto della Resistenza iraniana, la Sig.ra Maryam Rajavi, in occasione della Giornata dedicata al ricordo di Martin Luther King, ha esteso le sue congratulazioni a tutti i popoli del mondo che amano la libertà, soprattutto agli Stati Uniti.

La Sig.ra Rajavi ha reso omaggio alla memoria di un uomo che ha lottato per la pace, la giustizia e l’amicizia in condizioni difficili e ingiuste. Ora, dopo 40 anni dal suo brutale assassinio, il mondo sente la mancanza della sua forte personalità e del suo coraggio.Nel rendere omaggio al Dott.King noi oggi rendiamo omaggio ai suoi ideali.
 
Le affermazioni che fece da un carcere di Birmingham nell’Aprile 1963, quando disse:"Ovunque regni l’ingiustizia, sarà minacciata la giustizia mondiale", risuonano ancora oggi in mezzo a noi, ha aggiunto la Sig.ra Rajavi.
 
Oggi, un’ingiustizia terribile è stata perpetrata in Iran sotto il pretesto religioso dalla tirannia clericale.
 
Nella Giornata per i Diritti Umani del 1964, il Dott.King disse a Londra:" Se l’ lnghilterra e gli Stati Uniti decidessero domani mattina di non comprare beni dal Sud Africa, di non comprare l’oro dal Sud Africa, di porre un embargo sull’olio; se i nostri investitori e capitalisti togliessero  il loro suppporto a questa tirannia razzista, allora la segregazione razziale potrebbe guingere ad una fine.Allora la maggior parte dei Sudafricani di tutte le razze potrebbero finalmente costruire la società che desiderano".
 
Queste parole sono state oggi condivise da molte persone nel mondo in merito alla teocrazia che governa l’Iran e che ha sottomesso la popolazione iraniana ad una segregazione generale e religiosa.
Sinceramente, se il fascismo religioso in Iran non avesse goduto del supporto attivo politico e materiale dei paesi occidentali nelle due decadi precedenti, non avrebbe commesso così tante atrocità contro la popolazione iraniana e in Medio Oriente.
 
Lasciatemi ripetere le parole dette dal Dott.King in occasione della Giornata per i Diritti Umani a New York nel 1965, quando sottolineò:" La lotta per la libertà forma un unico fronte che attraversa gli oceani e le montagne.La fratellanza tra uomini non è confinata in una ristretta, limitata cerchia di persone selezionate. è sentita in tutto il mondo, è un sentimento internazionale di straordinaria forza e diventerà realtà quando gli uomini del bene finalmente si uniranno e diventeranno invincibili".
 
E oggi , la popolazione iraniana, che ha perso 120 mila adorati figli nelle esecuzioni politiche avvenute nelle tre decadi passate, fa parte di" questo fronte che attraversa oceani e montagne".
Oggi in Iran, impiccagioni pubbliche e torture di cittadini, lapidazioni mortali di donne e punizioni medievali come amputazioni di arti e perforazione degli occhi, sono ingiustizie all’ordine del giorno.
 
Non è forse tempo di dare solidarietà globale alla popolazione iraniana nela sua coraggiosa battaglia per la libertà e i diritti umani? Questa solidarietà realizza in parte il "sogno "del Dott.King.

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