sabato, Dicembre 3, 2022
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Iran-Mojahedin: Il 200esimo giorno di sit-in a Ginevra

ImageCNRI,17 febbraio – Circa 150 famiglie dei membri dell’opposizione appartenenti al gruppo dei Mojahedin del popolo iraniano, residenti nella città di Ashraf in Iraq hanno raggiunto il 200esimo giorno di sit-in fuori al quartier generale dell’Alto Commissariato per i Rifugiati dell’ONU a Ginevra, chiedendo che l’agenzia delle Nazioni Unite riconfermi lo status di rifugiati politici dei membri del PMOI, di cui avevano goduto durante gli ultimi vent’anni.

Queste famiglie vengono dalla maggior parte degli stati europei, nonché dagli Stati Uniti e dal Canada. Protestano anche contro il silenzio dell’UNCHR e la sua passività nei confronti di questo argomento che riguarda strettamente i diritti umani e chiedono fermamente che venga fatto qualcosa al fine di prevenire una catastrofe umanitaria.
Nei mesi scorsi, sotto le pressioni del regime iraniano, i funzionari del governo iracheno hanno accennato alla possibilità di estradare in Iran o di espellere i residenti di Ashraf, cosa che esporrebbe questi ultimi a rischi enormi.
Un’azione simile è proibita da molte, importanti convenzioni internazionali fra cui la Quarta Convenzione di Ginevra e dal diritto internazionale umanitario.
Un discreto numero di parlamentari svizzeri e di personalità politiche hanno già espresso il loro sostegno al sit-in e ai suoi obiettivi. Durante la giornata di oggi, tra gli oratori c’era Pierre Vanek, un membro del Parlamento Federale svizzero, che ha affermato davanti alla folla dei contestatori, che i membri del PMOI hanno diritto allo status di rifugiati politici e ha promesso che lui e i suoi colleghi all’interno del Parlamento faranno tutto il possibile per assicurare la salvezza e il benessere dei residenti di Ashraf.
Il Dr. Marc Henzelin, un illustre esperto di diritto internazionale, è intervenuto, durante il sit-in e ha sottolineato che, stando alle convenzioni e le leggi internazionali, i membri del PMOI devono godere dello status di rifugiati politici e che ogni tentativo di estradarli in Iran o anche di spostarli contro la loro volontà configurerebbe un crimine contro l’umanità
Altri parlamentari che si sono recato sul luogo della manifestazione in questi ultimi giorni sono Carlo Sommaruga Luc Barthassat e Ueli Leuenberger.
Il mese scorso, il Parlamento di Ginevra ha adottato una risoluzione, in cui sottolineava lo status di rifugiati politici dei membri del PMOI e incitava l’UNCHR e il governo svizzero a prendere tutte le misure necessarie alla salvaguardia di questo diritto.

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