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Iran minaccia di bloccare controlli nucleari se deferito a Onu

ImageReuters, 31 gennaio – L’Iran ha minacciato oggi che sospenderà ogni ispezione dell’Onu nelle sue centrali atomiche e riprenderà il programma di arricchimento dell’uranio se sarà deferito al Consiglio di sicurezza dell’Onu come deciso dai cinque membri permanenti del Consiglio.

"Nel caso in cui la questione fosse deferita o riportata al Consiglio, saremmo costretti a revocare ogni sospensione e a bloccare l’attuazione del Protocollo addizionale basato su una legge varata dal Parlamento", ha dichiarato il principale negoziatore iraniano Ali Larijani in una citazione pubblicata dall’agenzia d’informazione non ufficiale Mehr.

Il protocollo addizionale del Trattato di non proliferazione nucleare, firmato ma non ratificato dall’Iran, conferisce agli ispettori dell’Onu maggiori poteri di accedere ai siti sospetti.

L’Iran, che sostiene che il suo programma nucleare sia solo a scopi pacifici, ha detto nei giorni scorsi che avrebbe ripreso la ricerca nucleare sospesa da due anni e mezzo.

Ha rimosso i sigilli dell’Onu alle attrezzature per l’arricchimento dell’uranio nell’impianto di Natanz nella zona centrale dell’Iran il 9 gennaio, ma i diplomatici hanno detto che non c’è segno di una ripresa dell’attività in quel luogo.

Teheran ha reagito all’accordo raggiunto a tarda notte a Londra dai cinque membri permanenti del Consiglio di sicurezza, più Germania ed Unione europea, che hanno deciso che l’agenzia nucleare dell’Onu riporti al Consiglio questa settimana su cosa l’Iran debba fare per cooperare con l’agenzia.

"Consideriamo ogni deferimento o rapporto dell’Iran al Consiglio di sicurezza come la fine della diplomazia", ha detto Larijani.

L’Iran ha minacciato di reagire se messo sotto pressione, usando tutta le sua "capacità" nella regione, ma senza precisare in quali termini. Analisti e diplomatici ritengono che l’Iran, che ha legami con partiti e militanti islamici, intenda creare problemi all’Occidente in Iraq, Libano o territori palestinesi.