mercoledì, Novembre 30, 2022
HomeNotizieResistenza IranianaIran: Maryam Rajavi incontra un'illustre delegazione del Senato U.S.A. a Tirana, la...

Iran: Maryam Rajavi incontra un’illustre delegazione del Senato U.S.A. a Tirana, la capitale albanese

I senatori hanno anche incontrato i membri dei Mojahedin del Popolo Iraniano (MEK) trasferiti dall’Iraq

Sabato 12 Agosto 2017, un’illustre delegazione del Senato degli Stati Uniti, si è incontrata con Maryam Rajavi, la Presidente eletta del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana, nella capitale albanese Tirana ed ha discusso sulla situazione dei membri dell’Organizzazione dei Mojahedin del Popolo Iraniano (PMOI/MEK) in Albania, sugli ultimi sviluppi in Iran e in Medio Oriente e sulle soluzioni per porre fine all’attuale crisi nella regione.

La delegazione del Senato era composta dai senatori Roy Blunt, Vice Presidente della Conferenza Repubblicana e membro dei comitati  Stanziamenti, Selezione Intelligence, Norme e Amministrazione e Commercio, Scienza e Trasporti, John Cornyn, del partito di maggioranza e membro dei comitati Giudiziari, Selezione Intelligence e Finanza e Thom Tillis, membro dei comitati Servizi Armati, Giudiziario, Bancario, Edilizia e Affari Urbani e Affari dei Veterani.

L’incontro, svoltosi in uno dei centri del MEK in Albania, è stato aperto dal Senatore Roy Blunt, dato che la delegazione si trovava in visita in Albania.

La delegazione guidata dal Senatore Blun, si è congratulata per il felice trasferimento in sicurezza di tutti i residenti di Camp Liberty fuori dall’Iraq ed ha augurato loro il successo per la loro lotta per la democrazia e i diritti umani in Iran. Avendo intrapreso grandi sforzi per garantire la sicurezza dei membri del MEK a Camp Liberty, in Iraq, e il loro trasferimento fuori dal paese negli anni scorsi, il Senatore Blunt ha definito questo trasferimento una enorme vittoria per il popolo iraniano e per la Resistenza, elogiando gli sforzi di Maryam Rajavi e della Resistenza Iraniana per il successo di questa importante missione.

Maryam Rajavi ha ringraziato i senatori per la loro posizione decisa nei confronti del regime iraniano, ed in particolare per l’adozione di una nuova risoluzione che ha imposto sanzioni al regime teocratico e al Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche (IRGC) per le violazioni dei diritti umani, per il programma sui missili balistici e l’esportazione del terrorismo. Ha poi espresso la sua gratitudine per gli sforzi del Senato americano, in particolare del Senatore Blunt, riguardo alla protezione di migliaia di membri del MEK a Camp Liberty, in Iraq, e al loro trasferimento in sicurezza in Albania.

La Presidente eletta del CNRI ha sottolineato che, contrariamente alla propaganda degli apologeti del regime iraniano, la teocrazia al potere è marcia fino al midollo e molto fragile. Senza il sostegno straniero, soprattutto della politica di accondiscendenza perseguita negli Stati Uniti e in Europa, non sarebbe sopravvissuta così a lungo. Maryam Rajavi ha aggiunto che un cambio di regime in Iran è necessario e vicino, perché esiste un’alternativa praticabile e democratica. Ha poi detto che equiparare il cambio di regime per la democrazia da parte del popolo iraniano, con la guerra e l’instabilità nella regione è una grossa bugia, la fonte della quale è la lobby del regime iraniano nelle capitali occidentali. “Questa in maniera demagogica, trasforma la verità nella sua testa”, ha precisato, aggiungendo che il rovesciamento del regime di Teheran è il prerequisito alla fine della crisi e della guerra in Medio Oriente.

Maryam Rajavi ha sottolineato la necessità di imporre sanzioni esaustive al settore bancario e petrolifero del regime iraniano, di espellere l’IRGC e le sue milizie affiliate da Siria, Iraq ed altri paesi della regione, prendendo provvedimenti urgenti per punire il regime per le diffuse esecuzioni politiche, soprattutto per il massacro dei 30.000 prigionieri politici del 1988, creando una commissione d’inchiesta per indagare su questo enorme crimine contro l’umanità, allo scopo di assicurare alla giustizia i responsabili, di riconoscere le aspirazioni del popolo e della Resistenza iraniana per il rovesciamento della tirannia religiosa al potere e al ristabilimento della libertà e della democrazia, di una repubblica basata sulla separazione tra religione e stato, la parità tra i sessi e un Iran non-nuclearizzato.

La delegazione del Senato ha anche incontrato molti membri del MEK che sono stati sia testimoni che vittime, delle atrocità commesse dal regime iraniano in Iran e nei campi Ashraf e Liberty.

Segretariato del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana

12 Agosto 2017

 

FOLLOW NCRI

70,088FansLike
1,633FollowersFollow
40,397FollowersFollow