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Iran – Maryam Rajavi: “Il rifiuto dell’estremismo ‘islamico’ richiede la lotta al regime iraniano”

Maryam Rajavi: “Il requisito essenziale per respingere l’estremismo ‘islamico’ è combattere il regime iraniano ed appoggiare la sua alternativa che è fondata su un Islam democratico”

Né l’ISIS né il califfato rappresentano l’Islam e nemmeno il velayat-e faqih in Iran. Né le decapitazioni dell’ISIS, né le aggressioni con l’acido gettato sul viso delle donne in Iran rappresentano l’Islam”

“Il califfato proclamato recentemente in Siria e Iraq è al potere a Tehran da più di 30 anni”

CNRI – In una conferenza tenutasi domenica 30 Novembre, dal titolo “Musulmani uniti contro l’abuso dell’Islam da parte degli estremisti”, Maryam Rajavi, Presidente eletta della Resistenza Iraniana, ha avvertito che “ogni sorta di collaborazione o riavvicinamento al regime iraniano con il pretesto di combattere l’ISIS, porterà solamente alla diffusione di questo cancro nella regione e vedrà le nazioni musulmane come vittime principali”.

Ed ha aggiunto: “La crisi creata dall’ISIS è il sottoprodotto delle condizioni create dal regime del velayat-e faqih e dalle sue dittature subordinate, attraverso la repressione e la diffusione del settarismo in Iraq e Siria. Da parte loro, i governi occidentali sono responsabili dell’allargamento di questa crisi causato dalla loro accondiscendenza verso il regime iraniano che è il Padrino del fondamentalismo e del terrorismo”.

Durante questa conferenza, tenutasi su invito del Comitato dei Musulmani Francesi in difesa dei residenti di Ashraf, Maryam Rajavi ha sottolineato: “Lo scontro militare con l’ISIS potrà sradicare l’ISIS solo se il suo terreno fertile in tutta la regione verrà distrutto…. annientare l’ISIS è possibile solo se il regime teocratico viene scacciato da tutte queste nazioni”.

Sottolineando la necessità per la comunità internazionale che vi sia “un fronte unito di musulmani democratici contrari al fondamentalismo e all’estremismo”, Maryam Rajavi ha dichiarato che all’interno di questo fronte unito la visione comune è quella di “rifiutare l’estremismo praticato sotto l’emblema dell’Islam ed il suo principale fulcro politico e ideologico: la dittatura religiosa al potere in Iran”. Inoltre “appoggiare l’alternativa a questo regime, cioè la soluzione e l’alternativa culturale fondata su un Islam democratico” è essenziale.

Come donna musulmana, la Presidente elette della Resistenza Iraniana ha denunciato questo estremismo praticato nel nome dell’Islam e ha detto: “Né l’ISIS e il governo del califfato in Iraq e Siria, né il velayat-e faqih in Iran, le decapitazioni dell’ISIS, le crocifissioni dei Sunniti compiute da elementi del regime iraniano in Iraq, o le aggressioni con l’acido gettato sui volti delle donne in Iran hanno niente a che fare con l’Islam. Il ‘califfato’, che ha proclamato la sua esistenza in Iraq e Siria negli ultimi mesi, è al potere in Iran da più di 30 anni”.

Nel puntualizzare il fatto che nell’Islam “non c’è scontro tra i credenti sciiti e sunniti”, ha ribadito che la Resistenza Iraniana crede e aderisce al “principio della separazione tra religione e stato”, al rispetto dei diritti e alla libertà di credo per i seguaci delle varie religioni e che rifiuta la Sharia dei mullah.

In questa conferenza molti illustri rappresentanti dei musulmani francesi hanno presentato i loro discorsi.

Tra gli altri vi sono stati:

Taoufik Sebti, Segretario Generale Consiglio dei Musulmani Francesi (CFCM);

Khalil Merroun, rettore della Moschea di Evry e Presidente del Comitato dei Muslmani Francesi in difesa dei residenti di Ashraf;

Cheikh Dhaou Meskine, direttore della scuola Réussite;

Hamida Maïga, Presidente della Federazione dei Musulmani e direttore della Moschea di Cergy;

Hikmet Turk, Presidente del Centro Culturale Franco-Turco;

Saïd El Mouadoine, direttore della Moschea di Pontoise;

Sadek Abrous, Vice-presidente del Consiglio Regionale Musulmano della regione dell’Ile-de-France;

Ayatollah Jalal Ganjé’i, Presidente del Comitato del CNRI per la Libertà Religiosa.

Segretariato del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana

30 Novembre 2014

 

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