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Iran – Maryam Rajavi: Il dispotismo religioso è all’apice della fragilità e non ha alcun futuro

La signora Maryam Rajavi, presidente eletta del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana (CNRI), il 19 maggio, in una cerimonia in occasione dell’arrivo del mese di ramadan, ha dichiarato che il regime di velayat-e faghih, che in nome di Dio esercita la più brutale oppressione e l’ingiustizia, è il peggior nemico dei Dio e dell’Uomo. Tant’è che la storia dell’Islam non ricorda un fenomeno peggior di questo. 

Maryam Rajavi ha auspicato che questo mese di digiuno per i musulmani, sia il mese di libertà, pace e solidarietà per tutto il mondo. Lei ha espresso il desiderio che la popolazione del Medio Oriente, in particolare il popolo fratello siriano si liberi dalla guerra e massacro, e soprattutto dal nefasto dominio dell’integralismo del velayat-e faghih.
Rajavi ha aggiunto che: la priorità oggi della problematica della Siria è l’espulsione dei pasdaran da questo paese, e poi liberarsi dal pericolo del nucleare e del terrorismo, e in definitiva liberarsi della totalità della dittatura religiosa al potere in Iran.
In questa cerimonia tenuto alla residenza parigina della signora Rajavi, hanno partecipato molte tra le personalità del mondo musulmano proveniente dai diversi paesi, affermando l’importanza del movimento di protesta in Iran che continua ha detto: L’ondata della rivolta del dicembre-gennaio in Iran continua tuttora in forma degli scioperi e proteste dei lavoratori, agricoltori, insegnanti, truffati dalle banche e tutta la popolazione in diverse città del Paese. Il primario importanza di questa rivolta è nel fatto che mira il rovesciamento della dittatura religiosa. Rajavi ha detto con fermezza che il dispotismo religioso è all’apice della sua fragilità e non ha alcun futuro.
Maryam Rajavi ha detto anche: Per affrontare la guerrafondaia e l’esportazione del terrorismo e dell’integralismo del regime bisogna sostenere la rivolta iraniana. Chiudere gli occhi alla repressione e al massacro della popolazione iraniana incita il regime oppressore. Il Consiglio di Sicurezza dell’ONU deve spedire il fascicolo dei crimini, in particolare la violazione dei Diritti Umani e l’eccidio dei prigionieri politici, dei capi del regime ai tribunali internazionali.
Rajavi ha anche detto che: Di fronte al principio reazionario del velayat-e faghih, noi difendiamo una vera Islam in cui riconosce la sovranità popolare; proibisce la scelta obbligatorio della religione, si basa sulla libertà delle persone, sulla sovranità popolare, ripudia lo sfruttamento economico, e crede fermamente all’uguaglianza tra donne e uomini. La vera religione è fratellanza tra i vari credenti in cui una guerra religiosa, tra sciiti e sunniti, non ha posto.
La presidente del CNRI ha ricordato che il riconoscimento del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana è un passo indispensabile per liberarsi del regime iraniano e ha dichiarato che: Il riconoscimento del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana è indispensabile anche per compensare decenni di appeasement verso il regime dei mullà che ha allungato la sua vita. Senza dubbio libertà, democrazia, pace e fratellanza ci sarà in tutto il Medio Oriente, grazie al popolo iraniano e i popoli della Regione che vincerà contro criminali al potere.

Segretariato del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana

19 maggio 2018

 

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