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Iran: Proseguono le manifestazioni e gli scontri con le forze repressive a Kazerun, a fuoco i centri governativi

Rivolta iraniana – N.159

Le proteste e le manifestazioni del popolo e dei coraggiosi giovani di Kazerun sono proseguite nella notte di Giovedì 17 Maggio e sono andate avanti fino a Venerdì mattina, nonostante le Guardie della Rivoluzione, i Basiji e le unità speciali antisommossa provenienti da diverse città, incluse dozzine di veicoli ed autobus di appartenenza delle forze antisommossa di Isfahan, fossero stati precedentemente trasferiti a Kazerun.

Le forze repressive hanno cercato di fronteggiare i dimostranti sparando proiettili di gomma ed usando gas lacrimogeni. Negli scontri tra la popolazione e le forze repressive molte persone sono rimaste ferite ed alcuni egli assassini del regime sono stati picchiati dai manifestanti ed hanno abbandonato la scena. Durante gli scontri molti dei veicoli delle forze repressive sono stati danneggiati ed è stato dato fuoco a diversi centri governativi; il popolo ha bloccato il passaggio alle Guardie della Rivoluzione ed alle guardie antisommossa dando fuoco a pneumatici e legna.

Gli agenti dell’Intelligence del regime, nei loro contatti con la popolazione di Kazerun, l’hanno minacciata, dichiarando che la condivisione di qualsiasi tipo di informazioni relative gli eventi di Kazerun avrebbe avuto serie conseguenze. E’ stato addirittura impedito, ai famigliari dei feriti, di visitare gli ospedali, e le autorità hanno smesso di rispondere a domande relative al loro stato di salute. Molti dei feriti gravi sono stati trasferiti negli ospedali di Shiraz.

Secondo l’agenzia di stampa governativa IRNA, il Mullah Khorsand, il cui discorso era stato più volte interrotto dai manifestanti, avrebbe oggi parlato, durante la preghiera del Venerdì, del “tentativo di alcune persone di dare fuoco al luogo di preghiera” e del fatto che Venerdì mattina, a Kazeroon, alcune persone avrebbero sfondato una delle porte del luogo di preghiera del Venerdì e lanciato all’interno bombe incendiarie, provocando seri danni all’impianto di condizionamento. La stessa agenzia di stampa ha riportato le parole di Hadi Pajouhesh Jahromi, vicegovernatore della provincia di Fars, che avrebbe detto: “Venerdì mattina i manifestanti hanno dato fuoco all’edificio di una banca e danneggiato la proprietà pubblica”.

Giovedì la Sig.ra Maryam Rajavi, presidente eletta della Resistenza Iraniana, ha reso omaggio ai martiri ed alla popolazione in lutto di Kazerun, domandando l’immediato rilascio dei manifestanti arrestati e si è appellata a tutti i concittadini affinché prestino soccorso ai feriti. A questo proposito la Sig.ra Rajavi ha esortato le Nazioni Unite ad inviare una missione di ricerca ed un rappresentante dell’Alto Commissariato per i Diritti Umani.

Segretariato del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana
18 Maggio 2018

 

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