Dopo la messa in onda da parte della rete di Stato IRIB, di una serie TV che insulta la comunità iraniana Bakhtiari, un’ondata di proteste ha travolto molte città della nazione giovedi e venerdi, in particolare le città meridionali e occidentali di Dezful, Masjed-Soleyman, Farsan, Aligudarz, Doroud, Izei, Azna e Lali.
Durante queste manifestazioni anti-governative, i dimostranti hanno intonato slogan contro mullah alti funzionari del regime, come Ezzatollah Zarghami, il direttore della IRIB e si sono scontrati con unità delle Guardie Rivoluzionarie e di altre forze repressive del regime.
Venerdi 14 Febbraio, nelle città di Dezful, Masjed-Soleyman, Izei e Lali, mentre il regime teneva i suoi cosiddetti “sermoni della Preghiera del Venerdi”, i dimostranti hanno invaso le strade gridando “Morte a Zarghami”, “I Bakhtiari muoiono ma non accettano gli insulti” e “Non fateci ricorrere alle armi”.
La protesta di Dezful ha portato allo scontro tra i giovani e le forze repressive del regime in varie parti della città.
Durante queste schermaglie i giovani hanno rotto i finestrini di almeno 30 veicoli appartenenti alle forze di polizia. Si sono anche scontrati con una unità del “NOPO” (forze speciali devote a Khamenei), che avevano piazzato delle barriere ed attaccato i dimostranti.
Durante questi scontri i giovani sono riusciti a distruggere o a rimuovere le barriere.
I residenti di Dezful, sono stati attaccati dalla polizia repressiva del regime, ma hanno resistito e si sono difesi lanciando delle pietre. Un comandante della polizia è stato ferito e costretto a fuggire, secondo alcune notizie.
Olttre alla polizia e alle unità speciali, membri dell’intelligence e agenti in borghese hanno anche usato bastoni e gas lacrimogeni per attaccare i dimostranti.
Maryam Rajavi, Presidente eletto della Resistenza Iraniana, ha salutato la protesta e la coraggiosa comunità Bakhtiari ed ha chiesto a tutti gli iraniani, in particolare ai giovani coraggiosi, di sollevarsi in ogni parte del paese a sostegno dei loro compatrioti. La comunità iraniana Bakhtiari ha sempre ricoperto un ruolo importante e decisivo nella lotta contro i colonialisti e le dittature in Iran, in special modo dalla Rivoluzione Costituzionale del 1907, “…. e insultare loro vuol dire insultare tutti gli iraniani”, ha aggiunto. Il regime dei mullah è nemico degli iraniani di qualunque estrazione sociale e il suo rovesciamento è una esigenza di tutta la nazione.
Segretariato del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana
15 Febbraio 2014
