Cambiamento in Iran attraverso la Resistenza Iraniana e il suffragio popolare
La signora Maryam Rajavi, Presidente-eletto del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana per il periodo di transizione di sovranità al popolo iraniano, ha accolto e apprezzato la decisione del Segretario di Stato Hillary Clinton di cancellare l’OMPI/CNRI ( Mojahedin del Popolo ) dalla lista delle ‘organizzazioni terroristiche straniere’ dando esecuzione alla sentenza di una corte degli Stati Uniti e ha dichiarato: “Capisco che questa è stata una decisione difficile e ha richiesto coraggio politico. Questa è stata la decisione giusta, anche se attesa da molto tempo, al fine di rimuovere un serio ostacolo nel percorso del popolo iraniano verso la democrazia. Per più di un decennio, i mullah hanno fatto ogni sforzo per impedire la rimozione di tale designazione. Essi non nascondono la loro rabbia e la loro delusione e stanno cercando istericamente di contrastare la decisione del Segretario Clinton con le loro lobby negli Stati Uniti, nel Regno Unito e in Europa.“Nei prossimi giorni e mesi, speriamo di potere meglio spiegare noi stessi e i nostri obiettivi alla comunità internazionale e al popolo americano. Il popolo d’America e l’amministrazione statunitense si renderanno conto che, contrariamente alla campagna di demonizzazione e disinformazione orchestrata dal fascismo religioso al potere in Iran, il nostro movimento è lontano da tutte le affermazioni e le accuse agitate dall’attuale regime iraniano, si limita a battersi per la libertà e la democrazia in Iran e sta conducendo una campagna contro il fondamentalismo e l’esportazione del terrorismo.
“Proponiamo un Iran non nucleare, pace, sicurezza, democrazia, diritti umani, stabilità, spirito costruttivo, amicizia e sviluppo economico in questa regione del mondo, così come rispetto per le leggi e le convenzioni internazionali.
“Aspiriamo al cambiamento in Iran da parte del popolo iraniano e della sua giusta resistenza. Vogliamo la sovranità del popolo e libere elezioni. Nello stesso tempo, chiediamo alla comunità internazionale di abbandonare definitivamente la politica di accondiscendenza o appeasement nei confronti della dittatura religiosa al potere e di sostenere il diritto del popolo iraniano alla libertà e alla resistenza.”
La signora Rajavi ha aggiunto: “La preoccupazione immediata di molti iraniani continua ad essere per il rispetto dei diritti fondamentali, la sicurezza e il miglioramento delle condizioni di vita dei circa 3.300 loro amici e parenti in Iraq. Invitiamo il Segretario di Stato Clinton, altri Stati membri delle Nazioni Unite e il Consiglio di Sicurezza a obbligare il governo iracheno a rispettare i legittimi diritti dei rifugiati, tra cui il diritto di proprietà dei loro beni, in modo che possano essere reinseriti in paesi terzi senza intimidazioni, ostruzioni e indebite privazioni.”
La signora Rajavi ha espresso il suo profondo apprezzamento per gli illustri politici e legislatori americani ed europei e per gli avvocati dell’OMPI che hanno pagato un prezzo pesante per l’essere a fianco del popolo iraniano e della Resistenza nel corso di questa lotta lunga e difficile. Ha, in particolare, lodato i dignitari che hanno testimoniato per la giustizia e la verità dinanzi ai tribunali.
Segretariato del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana
28 settembre 2012
