sabato, Gennaio 28, 2023
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Per contrastare lo sdegno internazionale per le misure repressive imposte ai residenti di Ashraf dalla forza Quds, l’ambasciata dei mullah ha commissionato la produzione di un film su Ashraf per distorcere i fatti

Secondo alcuni rapporti provenienti dall’interno del regime iraniano, la forza terroristica Quds e l’ambasciata del regime iraniano a Baghdad stanno programmando la realizzazione di un film con lo scopo di distorcere i fatti riguardanti Campo Ashraf. Questo compito è stato affidato loro dal Leader Supremo del regime, Ali Khamenei, e sono stati stanziati ingenti fondi per questo progetto. Si sta cercando, invano, di contrastare lo sdegno internazionale suscitato dai crimini commessi dal regime e dai suoi agenti in Iraq, contro i residenti di Ashraf. La pubblicazione del rapporto del Gruppo di Lavoro delle Nazioni Unite sulla Detenzione Arbitraria lo scorso Luglio e le scioccanti rivelazioni di un ex-funzionario dell’UNAMI di fronte al Congresso degli Stati Uniti lo scorso Settembre, hanno enormemente accresciuto lo sdegno internazionale.
Questo film verrà prodotto con l’aiuto delle forze irachene e il regime teocratico intende dimostrare che il governo e i militari iracheni hanno trattato i residenti di Ashraf in modo umano e amichevole, rispettando i loro diritti. Si intende anche dipingere i residenti di Ashraf come quelli che hanno provocato gli attacchi e gli scontri con le forze irachene.
Gli stessi agenti del Ministero dell’Intelligence e della Sicurezza del regime iraniano coinvolti nelle torture psicologiche dei residenti, sono ora coinvolti nella realizzazione di questo film. Scortati dalle forze irachene, hanno visitato Ashraf nei giorni scorsi accompagnati da una troupe cinematografica. Sono stati nelle zone occupate di Ashraf sotto il controllo delle forze irachene, come il cimitero, il complesso di Mo’in e la parte nord della Street 100 ad Ashraf.
Due ufficiali iracheni, Ahmad Khodheir e Heidar Azab, la cui appartenenza alle forze Quds è stata rivelata in molte occasioni, stanno agevolando la realizzazione di questo film. Questi ufficiali sono stati entrambi coinvolti nei massacri del 2009 e del 2011 ad Ashraf. Anche Nafe Issa e Jabar Ma’mouri, due noti agenti del regime coinvolti in diversi attacchi ad Ashraf, stanno collaborando attivamente a questo progetto.
Un ex-funzionario dell’UNAMI, nonché consulente del Rappresentante Speciale sulle questioni di Ashraf, testimoniando ad un’udienza del Congresso degli Stati Uniti il 13 Settembre 2012 ha detto: “Minacce di morte in persiano sono state diffuse attraverso gli altoparlanti che circondano Campo Ashraf quasi tutti i giorni per 18 ore al giorno e l’Iraq ha emesso circa 200 mandati di arresto contro i residenti senza alcun giusto processo. Quest’anno, ogni trasferimento degli esuli da Campo Ashraf a Camp Liberty, comprese le date e il loro numero preciso,  è stato coordinato dall’ufficio del Primo Ministro iracheno e dall’Ambasciata Iraniana a Baghdad… Il governo iracheno ha annunciato ufficialmente che renderà la loro vita ‘insopportabile’. … Il Consigliere per la Sicurezza Nazionale iracheno ha ripetutamente dichiarato che le norme sui diritti umani e gli standards umanitari delle Nazioni Unite non sono applicabili agli abitanti di Ashraf.”

Segretariato del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana
26 Settembre 2012

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