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Iran: Manifestazione di 10.000 persone a Mashhad al grido di “A morte il dittatore!” e “No al rialzo dei prezzi!”

No al rialzo dei prezzi – No. 2

La manifestazione della popolazione di Mashhad, iniziata questa mattina a Shohada Square, di fronte al palazzo del comune, si è velocemente diffusa in una vasta area della città, con la partecipazione di circa 10.000 persone. I manifestanti, tra cui c’erano uomini, donne, persone anziane e bambini, hanno gridato: “No al rialzo dei prezzi!”, “Il governo Rouhani: vuote promesse!”, “Se risolveste un caso di corruzione, i nostri problemi sarebbero risolti!”, “Né per Gaza, né per il Libano. La mia anima si sacrifica per l’Iran!”. La presenza delle donne a questa manifestazione è stata impressionante.

Prima dell’inizio della manifestazione, un gran numero di forze repressive e di truppe antisommossa sono state dispiegate sul posto. Ma a causa del gran numero di persone non hanno potuto fare nulla. La gente ha spintonato via le forze di polizia ed ha continuato a protestare. Mezz’ora dopo la folla si è diretta verso il santuario dell’Imam Reza.

Anche le persone truffate da vari istituti finanziari si sono unite alla manifestazione. I poliziotti hanno iniziato a sparare in aria e a lanciare gas lacrimogeni per intimidire e disperdere le persone, ma i giovani hanno lanciato i lacrimogeni di nuovo verso le forze del regime. La gente ha gridato: “Polizia andate ad arrestare i ladri!”, “A morte Rouhani!”, “A morte il dittatore!”.

Quando la gente si è radunata di fronte al santuario dell’Imam Reza, le forze di polizia hanno attaccato la folla, picchiando selvaggiamente molte persone, ed hanno spruzzato gas lacrimogeno negli occhi di una donna. Questo ha fatto infuriare la gente, e per protestare contro questo brutale attacco hanno infranto molti blocchi al centro della strada, segnali e recinzioni e punito gli agenti che avevano picchiato le donne. L’arrivo dei veicoli con i cannoni ad acqua ha fatto infuriare ancora di più la gente che ha iniziato a lanciare contro di essi pietre, pezzi di legno e di vetro e si è scontrata con le forze repressive che gli stavano sparando. Gli scontri hanno provocato il ferimento di molte persone. Molti agenti delle forze repressive, spaventati dalla folla, sono fuggiti sulle loro moto.

Segretariato del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana

28 Dicembre 2017

 

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