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Iran – L’OMCT fa un appello per il rilascio dei 36 residenti di Campo Ashraf

ImageL'Organizzazione Mondiale contro la Tortura (OMCT) chiama le autorità irachene ad adottare un'azione urgente per svelare dove si trovino i 36 residenti di Campo Ashraf , affinchè vengano rilasciati immediatamente e senza condizione e affinchè venga garantita la loro protezione fisica e psichica.
 

 Appello per il rilascio dei 36 residenti di Camp Ashraf
 
 
ORGANIZZAZIONE MONDIALE CONTRO LA TORTURA (OMCT)
LETTERA APERTA ALLE AUTORITà IRACHENE

H.E. Nouru Al-Maliki
Primo Ministro iracheno
H.E. Medhat Al Mahmoud
Presidente della Corte Suprema
H.E. Hoshyar Zebari
Ministro degli Esteri
Gibevra, 1°Ottobre 2009
 
Vostre Eccellenze,
l'Organizzazione Mondiale contro la Tortura (OMCT) vi scrive in merito alla preoccupante situazione dei 36 residenti di Camp Ashraf che sono stati arrestati dopo che l'esercito iracheno è entrato di forza nel Campo il 28 Luglio 2009.
L'OMCT è molto preoccupata per le gravi condizioni di salute degli ostaggi che continuano il loro sciopero della fame da 66 giorni.
 
Benchè il giudice della città di al-Khalis abbia già emesso tre sentenze con le quali ordina il rilascio dei 36 ostaggi in ragione del fatto che non hanno accuse delle quali rispondere, la polizia locale di al-Khalis continua a non dare attuazione alle sentenze.
Inoltre l'OMCT è stata informata che il 30 Settembre 2009 il Capo degli Avvocati iracheno Ghadanfar Mahmoud ha ordinato alla polizia il rilascio dei 36 ostaggi .Tuttavia le forze irachene li hanno trasferiti in un luogo a noi sconosciuto nonostante le loro gravi condizioni di salute. Fino ad ora non si hanno altre informazioni sul loro luogo di detenzione.
 
L'OMCT chiama le autorità irachene ad adottare un'azione urgente per svelare dove si trovino gli ostaggi, perchè vengano liberati e venga loro garantita una protezione fisica e psichica.
L'OMCT sottolinea che coloro che vivono a Camp Ashraf, avendo lasciato il paese per ragioni politiche, per scappare dalle persecuzioni e per organizzare la resistenza contro il regime iraniano, correrebbero il grave rischio di essere torturati o sottoposti ad altre violazioni dei diritti umani qualora venissero rimpatriate in Iran contro la loro volontà.
L'OMCT chiede perciò all'Iraq di attenersi al principio di non- refoulement che proibisce di mandare una persona in un paese dove ci sono buone ragioni di credere che verrebbe sottoposta a torture o altre forme di maltrattamenti.
 
L'OMCT inoltre vuole sottolineare che sin da quando i membri del PMOI vivono nel Campo sono stati disarmati, e sono stati riconosciuti "persone protette" dall'Art. 27 della 4° Convenzione di Ginevra , le cui garanzie sono state stipulate con chiarezza in diversi protocolli firmati con gli USA.
 
Rimaniamo a vostra disposizione per qualsiasi ulteriore informazione riguardante questo caso e vi esprimiamo la nostra sincera speranza che prendiate in considerazione le nostre richieste.
Sinceramente vostro
Eric Sottas
Segretario Generale dell'OMCT

 

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